La Regione Puglia accelera sulla transizione energetica e autorizza un nuovo impianto eolico nel territorio di Manfredonia e Foggia. Con un atto dirigenziale pubblicato dalla Sezione Transizione Energetica, è arrivato infatti il via libera definitivo alla costruzione e all’esercizio di un parco eolico composto da cinque aerogeneratori da 4,9 megawatt ciascuno, per una potenza complessiva di 24,5 MW. Il progetto, proposto dalla società “Parco Eolico Santa Croce del Sannio House S.r.l.”, interesserà l’area di “Mezzanone – La Scrofòla”, nel cuore del Tavoliere.
L’autorizzazione unica, rilasciata ai sensi dell’articolo 12 del Decreto Legislativo 387 del 2003, rappresenta il passaggio conclusivo di un iter amministrativo particolarmente complesso, durato oltre sei anni e scandito da conferenze di servizi, valutazioni ambientali, modifiche progettuali e verifiche tecniche. Il procedimento era stato avviato nel 2019 con una proposta originaria da nove aerogeneratori e una potenza di quasi 30 megawatt. Nel corso dell’istruttoria il layout è stato progressivamente rimodulato fino all’attuale configurazione da cinque torri eoliche, ritenuta compatibile sotto il profilo paesaggistico e ambientale.
Secondo quanto emerge dalla documentazione regionale, il progetto comprende non soltanto gli aerogeneratori ma anche tutte le opere connesse indispensabili al funzionamento dell’impianto. Saranno infatti realizzate una stazione elettrica di utenza da 30/150 kV nel territorio di Manfredonia, una stazione elettrica di trasformazione collegata alla rete nazionale e un elettrodotto ad alta tensione per l’immissione dell’energia nella rete di trasmissione nazionale gestita da Terna.
Il punto di connessione alla rete elettrica era stato definito già nel 2018 da Terna attraverso la cosiddetta “Soluzione Tecnica Minima Generale”, che prevede una connessione condivisa con altri produttori energetici presenti nell’area. Una scelta che, secondo gli uffici regionali, consentirà di ottimizzare le infrastrutture di rete riducendo l’impatto complessivo sul territorio.
L’iter autorizzativo è stato accompagnato dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, conclusa positivamente dalla Provincia di Foggia nell’aprile 2025. Il parere favorevole è arrivato però con una lunga serie di prescrizioni riguardanti soprattutto la tutela del paesaggio, la salvaguardia della fauna, la gestione delle terre da scavo e le misure di mitigazione ambientale.
Tra gli aspetti più delicati affrontati durante il procedimento vi è stata l’interferenza con un altro progetto eolico previsto nella stessa area, il parco “Borgo Mezzanone”, promosso da un’altra società del settore energetico. La sovrapposizione tecnica tra i due impianti aveva reso necessaria una riapertura della conferenza di servizi nel febbraio 2025. Alla fine si è arrivati a una soluzione condivisa con la delocalizzazione di alcune turbine e la ridefinizione del layout definitivo.
Determinante anche il parere favorevole in materia paesaggistica rilasciato dalla Provincia di Foggia. Gli uffici hanno imposto specifiche prescrizioni: colorazioni antiriflesso per gli aerogeneratori, interramento delle opere di connessione, limitazione dell’impatto visivo e interventi compensativi a favore del territorio. Una particolare prescrizione riguarda inoltre l’aerogeneratore numero 4, per il quale è stata prevista una riduzione del numero di giri al fine di diminuire eventuali rischi legati alla gittata.
La Regione ha sottolineato che l’autorizzazione avrà anche efficacia di variante urbanistica e dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere, consentendo l’avvio delle procedure espropriative necessarie alla realizzazione dell’impianto.
A cura di Michele Solatia.




Metteteli in zona paludi sul lungomare del Sole.
Metteteli sul solarium all’acqua di cristo.