Se a questo si aggiunge l’aumentato afflusso da parte degli utenti, in fila per il rin-novo delle esenzioni per i ticket sui farmaci, diagnostica strumentale e visite spe-cialistiche, è facile comprendere come la situazione sia al collasso. La palazzina che ospita l’ufficio esenzioni è fatiscente e, cosa ancor più grave, l’ufficio esenzioni è situato al primo piano dello stabile. Non è difficile quindi immaginare quali possano essere le difficoltà di accesso per i diversamente abili e per gli anziani in mancanza di ascensori. L’iter da percorrere per vedersi riconoscere l’esenzione è davvero irrazionale e non fa altro che far pesare la burocrazia su ammalati, bisognosi, pensionati e diversamente abili, che comunque sono costretti a seguirlo in quanto per queste categorie sarebbe impossibile far fronte alla spesa per accedere alle prestazioni senza esenzione.
Un folto gruppo di cittadini si è recato nei giorni scorsi a Palazzo di Città per esporre le proprie lamentele al sindaco Luigi Pompilio il quale ha assicurato il proprio interessamento per risolvere l’annosa vicenda. “E’ mio dovere tutelare i più bisognosi – esordisce il primo cittadino – e assicuro tutto il mio impegno per portare ai vertici della ASL e del competente assessorato regionale queste lamentele, che riguardano semplici cittadini, ma anche persone in difficoltà economiche e diversamente abili. E’ impensabile – conclude Pompilio – che al giorno d’oggi, quando la parola chiave semplificazione la fa da padrona, almeno a livello di Stato centrale, i cittadini debbano fare i conti con le file agli sportelli. Chiederò alle autorità competenti di vagliare opportunamente ogni possibile soluzione atta a fare cessare quanto prima e comunque in tempi certi il disagio che si sta verificando”
Redazione Stato



