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Caos ticket a San Giovanni R. Pompilio giura una risoluzione

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
12 Ottobre 2011
Capitanata //

Il sindaco di San Giovanni Rotondo L.Pompilio con il ministro Fitto (ST, archivio)
San Giovanni Rotondo – FORTI disagi alla sede ASL di Piazza Europa di San Giovanni Rotondo, dove sono presenti gli uffici amministrativi che si occupano di filtrare le prestazioni sanitarie erogate dal servizio sanitario regionale. Lunghe file, sin dalle prime ore del matti-no, e numerose le proteste, a volte anche impetuose, che si stanno verificando da parte degli utenti che intendono accedere alle esenzioni del ticket a cui hanno diritto per patologie o reddito. La causa del disservizio è da individuare nella impossibilità di far fronte in tempi ragionevoli alla mole di norme che la Regione Puglia sta emanando tramite le circolari. Il personale in servizio, già normalmente sotto organico, nonostante la grande dedizione al lavoro degli addetti, non riesce ad autoformarsi per ottemperare al dettato regionale, anche perché tali norme spesso danno adito a diverse interpretazioni e generano confusione in chi deve applicarle.

Se a questo si aggiunge l’aumentato afflusso da parte degli utenti, in fila per il rin-novo delle esenzioni per i ticket sui farmaci, diagnostica strumentale e visite spe-cialistiche, è facile comprendere come la situazione sia al collasso. La palazzina che ospita l’ufficio esenzioni è fatiscente e, cosa ancor più grave, l’ufficio esenzioni è situato al primo piano dello stabile. Non è difficile quindi immaginare quali possano essere le difficoltà di accesso per i diversamente abili e per gli anziani in mancanza di ascensori. L’iter da percorrere per vedersi riconoscere l’esenzione è davvero irrazionale e non fa altro che far pesare la burocrazia su ammalati, bisognosi, pensionati e diversamente abili, che comunque sono costretti a seguirlo in quanto per queste categorie sarebbe impossibile far fronte alla spesa per accedere alle prestazioni senza esenzione.

Un folto gruppo di cittadini si è recato nei giorni scorsi a Palazzo di Città per esporre le proprie lamentele al sindaco Luigi Pompilio il quale ha assicurato il proprio interessamento per risolvere l’annosa vicenda. “E’ mio dovere tutelare i più bisognosi – esordisce il primo cittadino – e assicuro tutto il mio impegno per portare ai vertici della ASL e del competente assessorato regionale queste lamentele, che riguardano semplici cittadini, ma anche persone in difficoltà economiche e diversamente abili. E’ impensabile – conclude Pompilio – che al giorno d’oggi, quando la parola chiave semplificazione la fa da padrona, almeno a livello di Stato centrale, i cittadini debbano fare i conti con le file agli sportelli. Chiederò alle autorità competenti di vagliare opportunamente ogni possibile soluzione atta a fare cessare quanto prima e comunque in tempi certi il disagio che si sta verificando”

Redazione Stato

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