“Si tratta di operai che lavorano in foresta anche da 20 anni – afferma Bordo – e che negli ultimi due anni hanno fatto meno di 20 giornate di lavoro, non riuscendo ad accedere ad alcuno strumento previdenziale e di sostegno al reddito. E’ un altro drammatico effetto dei tagli decisi dal Governo senza lcun criterio politico e amministrativo; anzi determinando discriminazioni tra precari, giacché i forestali delle altre regioni lavorano anche per 180 giorni l’anno. Nel caso specifico della Foresta Umbra, i tagli del governo penalizzano un’area fortemente danneggiata dal vasto incendio del 2007 ed ancora bisognosa di un’attenzione particolare per sostenere il processo naturale di ricostruzione della vegetazione e prevenire altri attentati incendiari e speculativi. Nella risposta del Sottosegretario Rosso – conclude Michele Bordo – c’è tutta l’incapacità e l’impotenza di un Governo, ormai privo di qualunque strategia politica e amministrativa, che dovrebbe solo dimettersi per consentire finalmente al nostro Paese di ripartire”.
Redazione Stato



