Non è da tutti – L’indicibile fortuna di nascere donna (Carocci, 2011: collana: Le sfere; 126 pagine; 13 €). Nessun rancore, nessun rimpianto. Piuttosto, un sano e aperto conflitto, imparando a sostenerlo, a porlo secondo i giusti termini. Nel rispetto delle differenze e anzi, provando ad amarle. Sempre senza dimenticare che “non è da tutti, esser donne”, frase che dà lo spunto al titolo di questo intrigante saggio firmato Luisa Muraro, pescato sulla bocca della giovane Irina, cittadina europea che in Italia ha perso il lavoro. Sentire dentro di me, a partire da me, che le donne esistono per se stesse, non come seconde, pari o complementari degli uomini, ha cambiato me e il mondo. Siamo cambiati entrambi, perché, quando è stato vero per me, il mondo ha cominciato a popolarsi di donne, non solo nella mia vita, ma anche, a sorpresa, nella storia: uscivano e continuano a uscire dai ricordi delle persone, dalle soffitte, dagli scatoloni delle biblioteche. L’autrice riprende le vicende di alcune donne memorabili, oscurate in passato forse perché appunto donne, e non uomini, da Paolina Leopardi a Cristina de Pizan, fino ad Angela Cingolani, la democristiana eletta nella Costituente italiana del ’46 che, ai commenti maschilisti che ne accolsero l’entrata in aula, replicò con l’ormai celebre frase “peggio di voi non potremmo fare”. Il risultato del lavoro della Muraro è notevole. Un saggio filosofico e storico degno di questa importante pensatrice italiana, madre della ben nota comunità filosofica Diotima, oltre che socia fondatrice della splendida realtà della Libreria delle donne di Milano.
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