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Indignati, cerignolani, in cammino verso Roma

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
14 Ottobre 2011
Eventi //

Indignati (ph: Salvatore Contino, indignati.org)
Cerignola – A 24 ore da “Unite for Global Change”, va avanti, in Capitanata, l’organizzazione della trasferta in terra romana. Dal Foggia partirà un pullman, già abbondantemente riempito, che riunirà formazioni partitiche, associazioni del territorio e studenti. Si è dovuto far fronte al surplus di partecipazione dirottando parte dei partecipanti verso mezzi orgnizzati in altri paesi. Quello di San Giovanni, ad esempio, farà tappa nel capoluogo prima di indirizzarsi alla volta di Roma. Altri due autobus partiranno da San Severo e da Cerignola, per un totale di diverse centinaia di manifestanti (altre decine di manifestanti sono già lì, mentre altri dovrebbero raggiungere la Capitale, in auto, nella giornata di oggi).

Al momento, il gruppo più attivo è quello di Cerignola. Gli indignati cerignolani hanno creato un filo diretto con Antonio Fiscarelli, foggiano e fra i leader nazionali della giornata di mobilitazione. Dal centro divittoriano, gli Indignati (che entrarono nel circuito – sopito – dell’indignazione foggiana) dispensano positività: “E’ una mobilitazione che porta con sé quel vento di cambiamento che ha spirato nell’ultimo anno in tante parti del mondo, ma che allo stesso tempo segna un solco importante con il passato. Innanzitutto per il suo carattere trans-nazionale, dentro il quale si coglie la necessità di rovesciare la crisi sistemica attraverso un attacco alla governance globale neo-liberista”. Parole che fondo vecchi e nuovi concetti, ripercorrendo gallerie di valori sopiti che è necessario scuotere della patina polverosa.

I giovani divittoriano prendono la mira e sparano ad alzo zero contro “la dittatura finanziaria” e la “speculazopme sul debito pubblico e privato”, senza però dimenticare di sottolinare l’importanza sociale del movimento, che fornisce l’occasione “di interagire con un corpo sociale attivo, moltitudinario e maggioritario”. Un movimento che non nasce con l’unico obiettivo di inscenrae una giornata di protesta. Bensì che ha l’obbligo di “ragionare oltre la teologia dell’evento ed oltre la stessa indignazione pandemica che ne è alla base”. Ecco perché, secondo il gruppo cerignolano, “il 15 ottobre può essere non tanto l’apice quanto l’inizio di una grande stagione in cui rabbia ed eccedenza sociale si intrecciano con il desiderio di costruire una vera alternativa di società. Un desiderio che si sta plasmando grazie alla capacità che hanno avuto i movimenti di creare uno spazio politico, ampio ed unitario, in grado di generare tumulto e ricomposizione, nuove istanze di democrazia e riscatto sociale. Studenti, precari, operai, disoccupati hanno intrecciato i propri percorsi di lotta per sovvertire il dato comune della precarietà e del ricatto”

Progetto prematuro? Nient’affatto. Piuttosto, la necessità di spiccare il più proverbiale dei salti di qualità tramite la ridiscussione di progettualità fondanti quali “beni comuni, democrazia, diritti, reddito, nuovo Welfare”, in contrapposizione a “austerity, tagli, indebitamento, speculazione, devastazioni ambientali”. Un “paradigma di un nuovo modello sociale, economico, politico e ambientale che vogliamo costruire partendo dalle nostre vite e dal nostro territorio”. Da Foggia, da San Giovanni, da Cerignola, da dove “partiremo – chiosa la nota del gruppo – con la consapevolezza che questo è il punto di partenza di un nuovo cammino”. E che, il ritorno, sarà un nuovo avvio, quando “sarà importante incontrarsi e coinvolgere più cittadini possibili: studenti, lavoratori, precari, disoccupati, immigrati”

Redazione Stato, n.m

2 commenti su "Indignati, cerignolani, in cammino verso Roma"

  1. “I giovani hanno ragione a essere indignati” ma “a patto che non degeneri la protesta”.
    Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi in una conversazione informale con la stampa al G20. “Se la prendono con la finanza come capro espiatorio, li capisco, hanno aspettato tanto: noi all’età loro non l’abbiamo fatto”.
    Ansa
    Si può dargli torto??..
    Speriamo solo nessuna degenerazione.

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