“Molti lavoratori – spiega Disabato – non stanno percependo i trattamenti di integrazione salariale in deroga a causa dei ritardi dovuti al disbrigo delle pratiche dei provvedimenti autorizzativi da parte del Servizio per le politiche per il lavoro e dell’Inps Una mora che sta procurando molte difficoltà alle numerose famiglie aventi diritto e bisogno di tali emolumenti. Come previsto dall’art. 7 ter c.3 L.33/2009 e regolamentato dall’Inps con circolare n. 75 del 26.05.2009 l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale può anticipare i trattamenti di integrazione salari in deroga in attesa dei provvedimenti autorizzativi dal parte della Regione per un periodo non superiore a quattro mesi dall’inizio della sospensione o della riduzione dell’attività lavorativa. Decorsi i quattro mesi senza che l’ufficio preposto dell’assessorato regionale abbia autorizzato i pagamenti la conseguenza è che i lavoratori restano senza alcuna indennità, accusando non irrilevanti disagi nel già compromesso bilancio domestico”.
“L’assessore al lavoro -chiede Disabato nella nota- è al corrente dei ritardi accumulati nell’assolvere le pratiche inerenti l’emissione dei provvedimenti autorizzativi in deroga. Inoltre, se ha intrapreso già o se intende intraprendere – interroga ancora l’esponente della Puglia per Vendola – azioni che consentano agli uffici di essere più solleciti, onde ridurre al minimo il disagio dei lavoratori già provati da una riduzione del lavoro e dei rispettivi emolumenti”.
Redazione Stato



