“Nel caso della Puglia – aggiunge Palese – questo risultato è ancora più importante perché testimonia come, condividendo l’obiettivo dello sviluppo del territorio e del bene comune, sia stato possibile anche a due avversari politici come Fitto e Vendola, lavorare fianco a fianco nell’interesse della nostra Regione. La firma di oggi è storica anche perché oltre a garantire che neanche un euro di fondi Ue andrà perso, sancisce l’importanza del Mezzogiorno non solo per tutto il Paese ma anche per l’Europa e segna una svolta nelle politiche di coesione: grazie alla collaborazione tra Governo, Europa e Regioni, il Patto consente di indirizzare la spesa su quattro grandi assi strategici e prioritari di intervento, quali istruzione, banda larga, occupazione, reti e trasporti. In un momento di così grave crisi economica internazionale, questo Patto è una vera boccata di ossigeno per la Puglia e per il Sud perché consentirà di cantierizzare nuove opere e creare lavoro e sviluppo”.
Negro (Udc): “Fondi europei, soddisfatti per l’accordo con il commissario europeo, ora occorre concretizzare quei finanziamenti in appalti”. “L’accordo tra il ministro Fitto ed il commissario europeo Hahn sull’utilizzo dei fondi europei ci lascia soddisfatti. Ugualmente dicasi per l’inversione di rotta nei rapporti di collaborazione istituzionale tra lo stesso ministro Fitto ed il presidente Vendola che l’Udc ha da sempre auspicato e che sembra stia producendo i primi frutti. Adesso, però, invitiamo entrambi a mettere in campo ogni iniziativa utile finalizzata ad abbreviare i tempi per l’emanazione dei bandi e a concretizzare quei finanziamenti in appalti”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia Salvatore Negro.
“Occorre fare in modo che questi fondi si traducano in apertura concreta di nuovi cantieri e quindi in nuove possibilità di sbocchi occupazionali – ha sottolineato il capogruppo Udc – altrimenti si corre il rischio di restare nella politica degli annunci e della non concretezza, contribuendo ad aumentare un senso di sfiducia verso la politica che oggi più che mai ha bisogno di recuperare credibilità”. “Allo stesso tempo – ha continuato – occorre modificare le normative vigenti, come quella sul pattò di stabilità, che impediscono alla Regione di soddisfare i crediti che vantano le imprese esecutrici dei lavori e che aggravano la già difficile situazione di molti lavoratori tra cui quelli che prestano attività nei progetti LSU i quali subiscono il ritardo dei pagamenti delle loro indennità; lo stesso dicasi per quelle norme che appesantiscono la macchina burocratica della Regione la quale ne ritarda lo sviluppo economico e sociale e non riesce a fornire servizi efficienti ai cittadini”. “Non solo annunci, dunque – ha concluso Negro – ma risposte concrete a quei problemi che la gente vuole vedere risolti e che l’amministrazione regionale ha l’obbligo di risolvere”.
Disabato: “Occorre investire subito i fondi europei”. “Un accordo che mette in salvo le risorse di competenza delle regioni del sud, quello sottoscritto tra il commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, il ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto e i governatori delle regioni del Mezzogiorno. Mettere in salvo 8 miliardi di euro, di cui due miliardi sono di competenza della Regione Puglia, è stato molto importante. Ora dobbiamo compiere il passo decisivo, quello che davvero possa rappresentare la svolta per il nostro territorio: nettizzare la spesa europea dal computo del patto di stabilità. La nettizzazione delle risorse europee, che ha già in atto un percorso intrapreso con il decreto legge 138 del 2011 convertito nella legge 140, deve diventare possibile, non può restare una complicata possibilità, quasi irrealizzabile, sulla carta.
I due miliardi di euro in gran parte già impegnati dal governo Vendola dobbiamo poterli investire e distribuire sul nostro territorio, senza la preoccupazione di sforare il patto di stabilità. Le risorse europee sono troppo importanti per gli enti locali che in questo momento sono sempre più oggetto di tagli poderosi da parte del governo nazionale, che rischiano di mandare al collasso la gestione ordinaria degli enti pubblici. L’intesa raggiunta tra le regioni del sud, il ministro Fitto e il commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn è solo una parte dell’opera che va completata per liberare le risorse europee nei nostri territori, tra i cantieri, le imprese, i lavoratori e i cittadini”.
Redazione Stato



