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Pd, sembra fermo eppur si muove. Gentile pensa a Palazzo Dogana. E Riccardi?

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
3 Novembre 2011
Politica //

Il segretario provinciale Pd Paolo Campo (ST)
Foggia – SEMBRA fermo, ma in realtà si muove. Il Partito Democratico di Capitanata calza alla perfezione il costume che fu del pianeta Terra nell’immaginario (poi rivelatosi reale) di Galileo Galilei. Nulla a che vedere con ipotesi rottamatrici, ci mancherebbe. Perché la gran mole di silenzio che fuoriesce da Via Taranto nasce dalla possibilità che, l’anno prossimo, possa essere quello buono per tornare a votare per decidere la composizione del Parlamento.

PENSIERO STUPENDO: ELEZIONI ANTICIPATE – Un’idea che stuzzica e che rinverdisce i fasti delle campagne elettorali vecchio stile. Ma che, nel contempo, pone con prepotenza la sterilità di un ricambio che sia vero ed effettivo. Renzi e la Serracchiani sono distanti millenni luce dalle lande daune, impregnate, al momento, di pozze sipontine. Già, perché se, dall’interno, giunge la conferma che sì, i movimenti sono in corso (“Il Pd è sempre in campagna elettorale”, ci racconta fra il serio ed il faceto un esponente della direzione cittadina), d’altro canto non vi sono troppe sorprese d’augurarsi. Con questa ‘porcata’ di legge elettorale, anzi, non ve ne sarebbe neppure una. Un uomo di spicco del Partito, con ruolo in amministrazione e in segreteria provinciale, ridacchia: “Nessun dubbio. Così come sono le cose, si dovesse votare oggi, Colomba Mongiello e Michele Bordo sarebbero i nostri esponenti di spicco”. Notizia, questa, che trova conferma in tre quarti dei quadri d’estrazione apicale e che, in teoria, dovrebbe connotare la linea di demarcazione fra le due realtà più potenti (Foggia e Manfredonia) e tutto il resto del partito.

RICCARDI DA MANFREDONIA – Eppure c’è chi pare stia provando a mettersi di traverso. Un importante outsider, ai margini politici ma con un incarico di spicco nella società civile affida a Stato questa riflessione laconica: “Mi domando come mai Angelo Riccardi si stia concentrando in modo così pervicace sulla questione Moldaunia”. Che, lui stesso (il sindaco), definisce attraverso facebook “Molise più Daunia”. Risposta non c’è. Meglio, è tutta in un’ipotesi che è divenuta sussurro. Cioè che la probabilità elettorale lo abbia ingolosito a punto tale da lasciarsi andare in ardite discettazioni pre o addirittura antipolitiche affidate, per la verità, più al web che alle manifestazioni pubbliche. In effetti, il sindaco di Manfredonia pare voglia sparigliare i giochi, rendendo la vita più difficile a Bordo e Mongiello nell’eventualità di un repentino cambio di legge elettorale. E’ innegabile, d’altronde, che a parità di condizioni, il primo cittadino sipontino avrebbe più carte – molte più carte – rispetto ai competitors interni per quella sua naturale propensione alla battaglia eredidata dalla vecchia genie dei Ds.

MARINO DA SAN SEVERO – In compenso, i giochi sembra si stiano riaprendo anche per un’altra pedina piddina: Dino Marino. Consigliere regionale sanseverese, Presidente della Commissione Sanità di Via Capruzzi, offuscato nel prestigio dall’opacità politica del Governo Vendola bis, Marino sta provando a riguadagnare terreno con il proprio elettorato, cercando di pescare anche nel bacino degli scontenti. La cavalcata in sella al destriero di nome Gino Lisa, ha contribuito a renderlo simpatico al centrosinistra moderato, ai vendoliani scontenti ed anche ad una fetta di centristi e destrorsi in confusione. D’altra parte, Marino non ha fatto mai mistero di non gradire il nuovo corso dell’amministrazione regionale. Tuttavia, Dinone ha la necessità – piuttosto urgente – di ricompattare le fila nella sua San Severo, dove è in atto, nel Pd, una vera e propria guerra fratricida che, come arcinoto, ha portato a rottura i due fratelli Marino (Dino e Paola, consigliera comunale in seno all’assise comunale del centro dell’alto Tavoliere)

Il sindaco Riccardi nel direttivo dell'Anpaca
Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (St)
GENTILE DA CERIGNOLA: POSSIBILITA’ PALAZZO DOGANA – A proposito di possibilità. Dovessero salvarsi dal furore berlusconiano le Province, allora, nel 2013 sarebbe tempo di rinnovare anche Consiglio e Giunta di Palazzo Dogana. Il centrosinistra, in tal senso, è in notevole anticipo. Pur mancando la certezza dell’alleanza (i democrats sono letteralmente spaccati in due fra chi guarda a sinistra e chi guarda al centro), c’è già la possibilità di sentir circolare un nome. Ed è quello di Elena Gentile (il che fa pensare all’apertura a sinistra). L’assessora Regionale è, come Marino, in preda ad un’emorragia di consensi di proporzioni inattese. A Cerignola, il meteo è volto al brutto costante per la Gentile. Bistrattata ed abbandonata, è divenuta un toro in un’arena troppo piccola. Il suo stesso circolo l’ha ridotta a poca cosa, spedendola, per la prima volta dal suo ingresso in politica, a far da minoranza. I compagni non hanno gradito i suoi silenzi in merito alle questioni sostanziali che attengono la vita della città. In particolare, i democratici del centro divittoriano non sono riusciti a mandar giù i niet su stop all’inceneritore Marcegaglia e sulla critica alla gestione vendoliana della Sanità. Come se non bastasse, l’aggressione perpetrata ai danni del blogger Michele Cirulli da un suo fedelissimo è stata l’ulteriore macchia sulla frazione gentilizia. La presidenza provinciale sarebbe una maniera costruttiva ed indolore per prospettarle un commiato decoroso dall’agone. Da Cerignola, ci confermano che “si puo’ fare”. In cambio, il partito le chiederà una maggiore autonomia rispetto alla politica di Nichi.

E PAOLO CAMPO? – E Paolone Campo? Infangatosi il vecchio progetto della banca, il segretario provinciale, che diverse voci interne vogliono sempre più isolato e attaccato dai suoi stessi ‘amici’, avrebbe di fronte una duplice eventualità. Da un lato, la corsa romana. In tal caso, dovrebbe rinunciare uno fra Bordo (che, sulla carta, è alla sua seconda legislatura e potrebbe anche fare spazio all’amico e compaesano, ereditando le redini del partito in perfetta continuità) e la Mongiello. Oppure, l’ex sindaco di Manfredonia potrebbe anche pensare di andare ad occupare il posto della Gentile a Bari (nel caso di candidatura a Palazzo Dogana). Fantapolitica? Piuttosto, al momento, sono ipotesi, rumors che girano e che, sotterranei, si alimentano, cullati con scaramanzia e sagacia da politici di lunga data. Strategie per potenziare o depotenziare. La classe non è acqua d’altronde.

p.ferrante@statoquotidiano.it
riproduzione riservata

15 commenti su "Pd, sembra fermo eppur si muove. Gentile pensa a Palazzo Dogana. E Riccardi?"

  1. Paolo andrà al Senato, Michele verrà rieletto e Angelo farà ancora il sindaco. Di meglio a Manfredonia non c’è

  2. Di meglio a Manfredonia c’è.
    Dirò di meglio non c’è quando mi guarderò intorno e vedrò la gente non più tra le nuvole e con sorrisi falsi per nascondere i propri problemi.
    Adesso tirate in ballo la crisi!

  3. come a roma è in crisi il centrodestra a manfredonia cadrà il centrosinistra oggi l’unico che merita è riccardi gli altri sono vivi? dove sono? qnd chiudono le fabbriche non li senti chiude l’ospedale neanche che fine hanno fatto?

  4. Devono tutti andare a casa/lavorare basta coi soliti nomi e cariche politiche. Analizzate bene il loro operato e verificate se hanno effettiavamente lavorato per gli altri e per il bene comune…. sono dei semplici parolai, dicono cose ovvie, ma in concreto cosa hanno fatto per manfredonia…. l’ospedale chiude, la zona industriale non lo è mai stata, le opere pubbliche stanno al palo… per non dire di quelle finite che non fruttano niente alle casse comunali, mercati….vari, uno frutta qualcosa ma adesso lo vendono MD, le cose progettate/iniziate non finiscono mai….)Manfredonia è diventato proprio un paese di Pulcinella.

  5. Da che mondo è mondo sono stati sempre i pochi e capaci a determinare i cambiamenti per i molti. Cosi sarà ancora, abbiamo già chi pensa a noi

  6. Il nuovo porto porterà tanti benfici e anche con un ospedale piccolo ma funzionante andrà avanti. Gli incassi delle vendite dei territori intorno alla stazione faranno cassa. di che vi lamentate?

  7. Lei forse non ha idea di cosa significhi chiudere un ospedale della città non capoluogo più grande della provincia. E Lei forse non ha idea di quanto valore abbiano quei terreni della Stazione Campagna. Personalmente quelle carte le giocherei bene. E Le ritorno a dire che dirò di meglio non c’è quando vedrò la gente di questo paese non sbattere più la testa vicino al muro perché disperata per non riuscire a risolvere i problemi quotidiani.
    LEI FORSE VIVE IN UN’ALTRA REALTA’ SIG. MIMMO DEL BAR DELLE ROSE!

  8. Mimmo…Ma che (beep) ste dcenn?
    Allora per prima cosa: gli amici sono una cosa, la politica è un altra.
    2) Se questa gente darebbe più spazio ai giovani ci sarebbero persone migliori a governare.
    3) Hai fatto gli anni tuoi, alla pensione sei arrivato o quasi, in poche parole la tua vita l’hai fatta, lascia a noi giovani disperati la criticità di giudicare.
    4) Sono di Sinistra, ma questa che si fà a manfredonia e anche in Italia, non è sinistra. La stagione di questi signori è finita, ma ancora non se ne sono accorti perchè vivono il partito, non la città.

  9. andate a dormire ….paolo campo,bordo e company hanno fatto solo i loro interessi ed inguaiato la citta portandola ai bassifondi.meglio non parlare e spero che un giorno tutto verra a galla.chiudere l ospedale?voi non ci state propio con la testa.porto turistico a manfredonia?portera lavoro?ahahaahahhahaahahah ietvinn ietv a colc

  10. Prima di rimettersi in gioco, questa gente diovrebbe dimostare interesse al territorio che li ha eletti. Ora nessuno di questi sta alzando un dito, solo voce per propaganda elettorale. Sono di centro-sinistra, un piddino deluso dal pd perchè l’espressione politica di questa gente è frutto di conticini a tavolino di pochi elemnti delle segreterie del terriotrio e non del popolo.

  11. Ha ragione quel giovane pieddino, che il potere logora e trascura la massa! Ha ragione il ragazzo che non vede altra alternativa, riversare nelle piazze e far contare la disperazione. Hanno chiuso anche la valvola dei Nostri pensieri? Mi dispiace sentire la rabbia di tanti Giovani Manfredoniani i quali hanno creduto in loro, ma inutilmente si sono resi conto che erano portati solo ed sclusivamente a fare solo Cose esclusive… Loro? Mi domando ma veramente i codesti hanno fatto un giorno di lavoro?

  12. MA SE è IN GRADO IL CARO SINDACO CERCASSE DI TENERSI IL RUOLO CHE HA E DI TUTELARE TUTTI I CITTADINI E DICO TUTTI E CHI NE VUOLE PROVA CARTA ALLA MANO…ROMA MO ASPETTN A JESS

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Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

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