A San Severo cresce rabbia e indignazione per la sparizione delle scarpette rosse, simbolo universale della lotta contro la violenza di genere, dal luogo-tributo dedicato a Celeste Palmieri, uccisa il 18 ottobre 2024 dall’ex marito Mario Furio, che poco dopo si è tolto la vita con la stessa arma. Al posto delle scarpe è comparsa la scritta: “Ti hanno fregato pure le scarpe”, suscitando ulteriore amarezza nella comunità.
Celeste Palmieri, 56 anni e madre di cinque figli, è stata colpita a morte da diversi colpi di pistola nel parcheggio di un supermercato di via Gaetano Salvemini. Trasportata in condizioni critiche al Policlinico Riuniti di Foggia, è deceduta poco dopo, diventando l’ennesima vittima di femminicidio nel Foggiano.
L’agguato è avvenuto sotto gli occhi di avventori e residenti. Furio, ex agente di polizia penitenziaria e sottoposto a divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, aveva già manifestato comportamenti violenti e pressioni nei confronti della donna, che in passato si era rivolta a centri antiviolenza e aveva denunciato l’ex marito.
Nonostante gli allarmi e i contatti con i carabinieri, l’uomo è riuscito a raggiungere Celeste. L’Arma è intervenuta durante l’esplosione dei colpi; pochi istanti dopo Furio, allontanatosi in auto, si è tolto la vita con la stessa pistola, chiudendo tragicamente la vicenda.
Lo riporta foggiatoday.it.



