Edizione n° 6072

BALLON D'ESSAI

FOGGIA CASSONETTI // Foggia, caos cassonetti intelligenti: grate troppo strette. Aprile: “Lasceremo una fessura un po’ più ampia”
20 Maggio 2026 - ore  09:10

CALEMBOUR

INCIDENTE MONTERISI // Michele Monterisi muore in un incidente a Castel del Monte: foto moto poco prima
20 Maggio 2026 - ore  09:51

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Costruì villa su Demanio,sequestrata abitazione Notarangelo

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
4 Luglio 2012
Manfredonia //

Aerea abitazione Notarangelo (stato@)
Vieste – SEQUESTRATA dai Carabinieri – su provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Foggia – l’abitazione di Angelo Notarangelo , 34 anni di Vieste, detto “cintaridd”, “capo dell’omonimo clan operante nel territorio viestano”.

L’attività investigativa, denominata convenzionalmente “CAMELOT” (parodia della fortezza inespugnabile di Re Artù), veniva intrapresa da militari della Tenenza Carabinieri Vieste a seguito del sequestro preventivo dei beni eseguito proprio a carico dell’indagato successivamente alla esecuzione dei provvedimenti cautelari eseguiti ad aprile 2011 (indagine MEDIOEVO) e novembre 2011 (indagine SLOAT MACHINE), attività che portavano all’arresto del noto personaggio viestano unitamente ad altri soggetti tutti ritenuti responsabili di estorsione aggravata in concorso con utilizzo del metodo mafioso, procedimento, quest’ultimo, tuttora oggetto del processo presso la prima sezione penale del Tribunale di Foggia.

Nel sequestro della villa venivano contestati: abuso edilizio di gran parte della struttura, reati in materia di violazioni del vincolo paesaggistico presente nell’area interessata dalla villa ubicata, infatti, su demanio – patrimonio disponibile dello Stato area del Parco Nazionale del Gargano, nonché reati in materia di utilizzo del cemento armato sempre in area sottoposta a vincolo, tutti illeciti commessi senza alcun tipo di permesso a costruire. Nella struttura sottoposta a sequestro era stato ricavato anche un “bunker” dal quale si accedeva rimuovendo in sottofondo di un armadio e nel quale Notarangelo si era rifugiato per sfuggire alla cattura a seguito delle misure cautelari. Le attività investigative sono tutt’ora in corso per accertare eventuali omissioni ed altre responsabilità di tecnici ed addetti ai lavori in materia di autorizzazioni e controlli. Ulteriore colpo sferrato dallo Stato alla mala Garganica, impegnato da anni alla risoluzione di un problema che affligge uno dei territori ed una delle città più belle nel panorama turistico – imprenditoriale della Capitanata.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Lascia un commento

Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO