Foggia, 8 gennaio 2023, (lagazzettadelmezzogiorno) – Aumentano i contagi e le vittime. E la Puglia è fra le tre regioni ad alto rischio. Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute indica che l’andamento della pandemia da Covid 19 è peggiorato nell’ultima settimana.
Dal 30 dicembre al 5 gennaio in Italia si sono registrati 135.990 nuovi casi di Covid, con una variazione di +11,4% rispetto alla settimana precedente (122.110). Sono stati 775 i decessi, in crescita del 9,8% rispetto alla settimana precedente (706); 855.823 i tamponi, con una variazione di +6% rispetto alla settimana precedente (807.118). Il tasso di positività è del 15,9%, con una variazione di +0,8% rispetto ai sette giorni precedenti (15,1%).
Assieme alla Puglia, Lazio e Umbria sono le regioni classificate a rischio alto «per molteplici allerta di resilienza», secondo la tabella degli indicatori decisionali del report di Iss e ministero. Al 30 dicembre nessuna regione risultava a rischio alto. Le regioni a rischio moderato sono aumentate passando da 5 a 12: oltre alla Basilicata, Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Marche, Molise, province autonome di Bolzano e Trento, Sicilia, Sardegna e Veneto. Sei le regioni a rischio basso: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta.

Risulta in lieve aumento l’incidenza settimanale a livello nazionale: dal 23 al 29 dicembre è aumentata da 207 a 231 casi ogni 100.000 abitanti. Nel periodo compreso fra il 14 e il 27 dicembre è rimasto stabile a 0,83 (range 0,77-0,99) l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici, che si conferma pertanto sotto la soglia epidemica.
Registrato pure un lieve aumento dell’indice di trasmissibilità Rt basato sui casi con ricovero, che dal 20 al 27 dicembre è aumentato da 0,87 (0,84-0,90) a 0,90 (0,86-0,94).

L’aumento dei casi non ha però prodotto una eccessiva pressione sugli ospedali. Il tasso di occupazione nei reparti di terapia intensiva risulta stabile al 3,2%, secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 5 gennaio, rispetto a quella al 29 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 12,1% (rilevazione giornaliera al 5 gennaio) dal 13,0% rilevato il 29 dicembre.
Anche se in 9 Regioni il tasso di occupazione dei reparti ordinari da parte di pazienti Covid-19 supera, al 5 gennaio, la soglia di allerta del 15%. Il valore maggiore si rileva in Umbria (28,5%), seguita da Calabria (19,8%), Liguria (19,6%), Friuli Venezia Giulia (18,9%), Abruzzo (16,9%), Emilia Romagna (16,5%), Marche (16,3%), Sicilia (16,1%) e Basilicata (15,2%). L’occupazione delle terapie intensive è invece sotto la soglia del 10% in tutte le Regioni.

Ieri in Puglia il bollettino regionale ha registrato 1.644 nuovi casi su 8.648 test, con un tasso di positività del 19%, contro il 20,6% di giovedì. Cinque i decessi. Sono 18.853 le persone attualmente positive, 253 quelle ricoverate in area non critica, 18 in terapia intensiva, stesso numero di giovedì. (Lagazzettadelmezzogiorno)



