Vladimir ha raccontato la sua esperienza nella scrittura del romanzo, nel quale ha cercato di “non mettere i propri atteggiamenti e i propri punti di vista nella descrizione dei fatti avvenuti e nella descrizione dei personaggi, nella loro storia e nelle loro esperienze di vita”. Vladimir ha parlato di tutte le forme di diversità, da quelle di carattere sessuale a quelle inerenti la disabilità. La scrittrice ha dichiarato che il messaggio che voleva rivelare per chi leggesse il libro era quello di affrontare la propria diversità “proteggendola da tutto e da tutti”.
Eldorado è stato il primo romanzo scritto da Vladimir dopo i suoi due precedenti libri tra cui “Chi non ha paura della mucca assassina” pubblicato nel 2007 e il suo penultimo libro “Le favole non dette” pubblicato nel 2009. Edito da Bompiani nel 2011 esce il suo romanzo Eldorado un romanzo che tocca i tanti luoghi dell’omofobia di ieri e di oggi,dall’olocausto degli omosessuali alle minacce del circolo Mario Meli di Roma di poco tempo fa, ma lo ha fatto dosando con sapienza i toni della tragedia e dell’ironia. Il titolo del suo romanzo è stato tratto da uno storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti dopo la promulgazione Paragraph175 che nel 1933 consegno migliaia di omosessuali alle carceri a ai lager. Un grande plauso va al presidente dell’Associazione Gargano 2000 Onlus Giovanni Cotugno e a tutte le persone che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione.
A cura di Felice Sblendorio



