SAN SEVERO – Profondo cordoglio a San Severo per la morte del giovane ospite della struttura “L’Arena”, in contrada Sant’Elia, centro che accoglie lavoratori stagionali impegnati nelle campagne del territorio.
Secondo le prime informazioni, un 20enne è stato colpito più volte, alla testa, con un martello durante un litigio scoppiato verosimilmente con un altro ospite della struttura.
A esprimere vicinanza e dolore è il sindaco di San Severo, Lidya Colangelo, che in una nota ha parlato di una tragedia che “colpisce e addolora profondamente l’intera comunità”.
“Il pensiero va innanzitutto ai genitori di questo ragazzo, ai suoi familiari e ai suoi affetti, travolti da un dolore immenso. Davanti a tragedie come questa le parole sembrano sempre insufficienti”, sottolinea la prima cittadina.
Nel messaggio diffuso dall’Amministrazione comunale si evidenzia come episodi di tale gravità non dovrebbero mai verificarsi, “soprattutto in un Paese civile e accogliente come l’Italia, dove il rispetto della vita e della dignità delle persone deve rappresentare un valore irrinunciabile”.
Il sindaco ricorda inoltre che il Comune era già intervenuto nei mesi scorsi per migliorare i servizi e le condizioni della struttura, anche grazie a un finanziamento della Regione Puglia. Tuttavia, quanto accaduto – osserva – dimostra la necessità di rafforzare ulteriormente le misure di tutela e controllo.
Per questo motivo, l’Amministrazione comunale annuncia l’avvio immediato di interlocuzioni istituzionali con il Prefetto, il Governo nazionale e la Regione Puglia, con l’obiettivo di mettere in campo azioni concrete e coordinate capaci di garantire maggiore sicurezza, contrastare la clandestinità e prevenire fenomeni criminali già sanzionati dalle forze dell’ordine locali.
“A nome dell’intera Amministrazione comunale e della comunità sanseverese, esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima in questo momento di immenso dolore”, conclude il sindaco Colangelo.



