Il risultato della discussione è che lunedì 17, alle 9, si riunirà la conferenza dei capigruppo, che proporrà i nomi dei consiglieri della “Commissione di controllo e garanzia sulla mensa scolastica”, un organismo parellelo al primo. I nominativi saranno resi noti al Consiglio Comunale convocato per il giorno successivo. Ieri sera Giannatempo ha ribadito “la validità delle analisi sul terreno commissionate dalla Ladisa. Quando dico che i dati dell’indagine ambientale sono inoppugnabili, lo dico con cognizione di causa. Ma i genitori non si fidano, e per questo abbiamo istituito una commissione ad hoc in cui loro sono rappresentati”.
E’ la scuola a dettare l’agenda politica cittadina di questi giorni, tra preoccupazioni reali, reiterati tentativi di strumentalizzazione politica operati sulle mamme e continue sovrapposizioni di ruoli. “I soliti noti speculano su tutto – ha dichiarato il Sindaco – un conto è nutrire timori per i propri figli, un altro è impedire fisicamente ad altri genitori di far entrare i loro bambini a scuola o di prendere i bollini per la mensa. E’ scandaloso, intollerabile giocare con la paura delle persone. Se qualcuno, come Franco Metta, pensa di poter utilizzare a suo piacimento l’emotività della gente bloccando l’attività di quest’Amministrazione, ha fatto malissimo i conti. Siamo qui per produrre, non siamo più disponibili a servire chi non vuole far crescere questa comunità presentando ricorsi e denunce senza senso. Non si può mobilitare tutto il personale del Comune, con le carenze di organico che abbiamo, per esaudire le richieste di chi vuole la paralisi totale per poi addebitarla a quest’Amministrazione. Invito il segretario comunale ed il Consiglio Comunale a rivedere il regolamento riguardante l’accesso agli atti. Non sono possibili né perdite di tempo né ulteriore spreco di denaro pubblico causato dal continuo ricorso alla magistratura da parte della Cicogna”. L’invito alla “parte responsabile dell’ opposizione e della città” è “a muoversi in un altro modo, in un momento di grande difficoltà per Cerignola”.
Le proteste dei genitori – Focus
Redazione Stato




Caro signor sindaco sabato 08 Ottobre 2011 ho partecipato all’incontro da lei tenuto con i genitori dei bambini frequentanti le scuole presso le quali la ormai tristemente famosa Ladisa effettua il servizio mensa.
Premetto che non sono una mamma, ma sono una cittadina che non riesce a rimanere indifferente alla salute dei nostri bambini e di tutta la cittadinanza. Sono rimasta a dir poco sbigottita dalla sua dimostrata forte insensibilità alla protesta di tante mamme e papà preoccupati della salute dei loro bambini.
Ho ascoltato attentamente le loro proposte, alcune delle quali: sospensione del servizio mensa, consentendo ai genitori di andare a prendere i loro figli prima a scuola rispetto all’orario di uscita per farli pranzare a casa; permesso ai genitori di portare da casa, ad un orario stabilito, il pranzo per i loro figli; stabilire in caso di uscita anticipata, per pranzare a casa, un rientro pomeridiano, ma Lei niente!!!
I genitori hanno dimostrato di essersi documentati a dovere sull’argomento e Le hanno manifestato, anche con toni forti e arrabbiati, ma giustificati, tutto il loro disappunto sulla situazione confusa che stanno vivendo in questi giorni.
Signor sindaco, non dovevano essere i genitori a chiedere, per maggior tranquillità, il ripetersi delle analisi da parte di un ulteriore laboratorio che non fosse scelto dalla Ladisa, ma che fosse invece individuato dai rappresentanti dei genitori insieme a quelli del Comune, non crede?
Io Le chiedo come riesce a non far sospendere l’attività della Ladisa almeno fin quando non arrivino dei risultati rassicuranti sul cibo che la stessa prepara? E’ davvero un problema per lei fare un passo del genere nella sua qualità di primo cittadino e tutore della salute dei nostri figli e di tutti noi?
Che cosa Le impedisce di farlo?
I voti che Le hanno dato in campagna elettorale? Come può, avendo avuto un cuore così grande in campagna elettorale, restare inerme di fronte a questo grande problema? Quanto vale per lei la vita di un bambino? Vale al punto da mettersi contro tutto e tutti per salvaguardarla?
Lei stesso ha visto l’aula consiliare piena di gente, gente che magari l’ha votata, gente che quindi ancora una volta Le ha dato fiducia, gente che di questo modo di amministrare è stanca, gente che fa sacrifici ogni giorno per mandare i propri figli a scuola, gente che fatica ad arrivare alla fine del mese, gente delusa e amareggiata, gente semplice che è stanca, non né può più, di vedere sistemato il figlio di tizio solo perché è privilegiato nelle sue conoscenze, la stessa gente che Le ha permesso di diventare nuovamente sindaco di Cerignola.
Le voglio ricordare che per essere un buon politico bisogna essere prima di tutto un buon padre. Un buon padre ama la sua famiglia e per essa è disposto a tutto. Lei senza ombra di dubbio è un buon padre, ma non riesce a considerare ancora i suoi cittadini come la sua famiglia. Come politico purtroppo in tutti questi anni ha costruito intorno a Lei una ragnatela fatta di falsità, bugie, ipocrisia, personalismi, cattiveria, opportunismo, che ad ogni suo movimento si stringe sempre di più e che la sta portando ad essere prigioniero di se stesso.
Per il Movimento Politico La Cicogna
Anna Vasciaveo