La passata di pomodoro sa di dignità: due donne in fuga dalle guerre assunte in un bene confiscato
(ANSA) – CERIGNOLA (FOGGIA), 17 FEB – La passata di pomodoro ha il sapore della dignità e del riscatto per Xiomara e Yulia, 38 e 31 anni, arrivate rispettivamente dalla Repubblica Dominicana e dall’Ucraina. Dopo essere fuggite da contesti di guerra e difficoltà, oggi lavorano in un bene confiscato alla mafia a Cerignola, in provincia di Foggia.
Le due donne hanno partecipato al progetto “Sebben che siamo donne”, promosso dalla cooperativa sociale Pietra di Scarto e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e Metodista, conclusosi a fine gennaio. Al termine del percorso sono state assunte dalla cooperativa.
Pietra di Scarto opera su terreni sottratti alla criminalità organizzata, dove si coltivano olive, pomodori, ortaggi, uva e frutta. Sul bene confiscato è attivo anche un opificio per la trasformazione del pomodoro, simbolo di un’agricoltura etica che coniuga legalità e inclusione sociale.
Per Xiomara e Yulia il lavoro nei campi e nella trasformazione agroalimentare rappresenta non solo un’occupazione stabile, ma un percorso di autonomia e rinascita, in un luogo che da simbolo di illegalità è diventato presidio di giustizia sociale.
(ANSA).



