Edizione n° 6072

BALLON D'ESSAI

FOGGIA CASSONETTI // Foggia, caos cassonetti intelligenti: grate troppo strette. Aprile: “Lasceremo una fessura un po’ più ampia”
20 Maggio 2026 - ore  09:10

CALEMBOUR

INCIDENTE MONTERISI // Michele Monterisi muore in un incidente a Castel del Monte: foto moto poco prima
20 Maggio 2026 - ore  09:51

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

FOGGIA RAGO Femminicidio a Foggia, tornano in casa i figli di Stefania Rago

Nel pomeriggio i due figli della coppia, Jessica (27 anni) e Michael (26 anni), accompagnati dagli zii materni e dalla psicologa forense Ines Panessa, sono rientrati per la prima volta nella casa familiare dopo il delitto.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
18 Maggio 2026
Cronaca // Foggia //

A Foggia è stata dissequestrata l’abitazione di via Gaetano Salvemini dove, il 23 aprile scorso, Stefania Rago, 46 anni, è stata uccisa dal marito Antonio Fortebraccio, 48 anni, guardia giurata oggi detenuta con l’accusa di femminicidio.

Nel pomeriggio i due figli della coppia, Jessica (27 anni) e Michael (26 anni), accompagnati dagli zii materni e dalla psicologa forense Ines Panessa, sono rientrati per la prima volta nella casa familiare dopo il delitto. Il dissequestro è avvenuto al termine degli accertamenti svolti da carabinieri e Procura.

La psicologa Panessa ha spiegato che i due giovani hanno già iniziato un percorso di psicoterapia per affrontare il trauma e l’elaborazione del lutto: Sono devastati dal dolore. Essere orfani di femminicidio significa perdere la madre ma anche il padre, verso il quale provano rabbia e rancore. Viene meno anche l’altro punto di riferimento”.

Panessa ha sottolineato che lei e i legali stanno seguendo i ragazzi gratuitamente e che le istituzioni locali – tra cui la sindaca e l’assessorato ai servizi sociali – si sono attivate per offrire sostegno. Ha però evidenziato la mancanza di un supporto nazionale strutturato per gli orfani di femminicidio: “Sono ragazzi che devono ricostruirsi una vita, senza sussidi e senza mezzi adeguati. Le difficoltà presenti e future sono enormi”.

La vicenda continua a suscitare forte emozione nella comunità foggiana e riaccende il dibattito sulla tutela psicologica, sociale ed economica delle vittime indirette dei femminicidi. Lo riporta l’Ansa.

Lascia un commento

Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO