Incontro con pescatori e operatori del settore ittico a Manfredonia per il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, che ha fatto tappa presso la Lega Navale di Manfredonia nell’ambito della sua visita istituzionale in Puglia.
Il confronto con la marineria locale è stato dedicato all’ascolto delle problematiche che interessano il comparto della pesca, considerato strategico per l’economia del territorio. “Tra i primi appuntamenti nella mia due giorni pugliese ho voluto incontrare i pescatori presso la Lega Navale di Manfredonia. Ho ascoltato la voce di chi vive il mare ogni giorno, per tradurre il confronto in azioni concrete”, ha dichiarato La Pietra al termine dell’incontro.
Il sottosegretario ha definito quella di Manfredonia “una delle realtà centrali dell’economia ittica dell’Adriatico”, sottolineando il valore economico e identitario del comparto. “Con questo spirito mi sono confrontato con i rappresentanti e gli operatori della marineria di Manfredonia, uno dei cuori pulsanti dell’economia ittica dell’Adriatico”, ha aggiunto.
Al centro del dialogo sono emerse le principali criticità che da tempo mettono sotto pressione il settore, tra cui la gestione dei fermi pesca, l’aumento dei costi energetici e il peso della burocrazia, ritenuta spesso eccessivamente gravosa per chi lavora quotidianamente in mare.
“L’obiettivo dell’incontro è stato chiaro fin da subito: raccogliere direttamente dagli attori primari le criticità, le sfide e i problemi storici e congiunturali che stanno mettendo a dura prova il comparto”, ha spiegato il sottosegretario, evidenziando la volontà di costruire risposte partendo dal confronto diretto con pescatori e operatori.
Nel corso dell’incontro, La Pietra ha ribadito la volontà del Governo di mantenere un rapporto costante con il comparto ittico. “Non sono venuto a presentare ricette calate dall’alto, ma a testimoniare la vicinanza dello Stato e l’impegno formale a non lasciare soli i pescatori di Manfredonia”, ha affermato.
Il rappresentante del Governo ha inoltre sottolineato come la tutela della pesca non rappresenti soltanto una questione economica, ma anche un elemento legato alla tradizione e all’identità nazionale. “La tutela del settore ittico non è solo una priorità economica, ma una difesa della nostra identità e della sovranità”, ha dichiarato, assicurando che le istanze raccolte saranno portate ai tavoli decisionali nazionali ed europei attraverso un dialogo permanente con il territorio.
“La politica del fare si alimenta della fiducia reciproca e la fiducia si costruisce guardandosi negli occhi, individuando un percorso comune per dare al settore della pesca il futuro e la dignità che merita”, ha concluso La Pietra.
Lo riporta lavocedelpatriota.it.




Non si dovrebbe permettere a club di provenienza ” ( u è ” )
di ridurre l approvvigionamento di
settori vitali per l’economia pil
Nazione a vantaggio di paesi
non Stivale ….
Sono in due a stringersi la mano
ma in molti a subire scelte affaristiche
internazionali