Sono cinque i candidati sindaco in corsa a Trani, sostenuti complessivamente da 17 liste e 495 aspiranti consiglieri comunali, in una competizione elettorale particolarmente frammentata che porterà i cittadini alle urne il 24 e 25 maggio per scegliere il successore del sindaco uscente Amedeo Bottaro, giunto al termine dei suoi due mandati.
A raccogliere l’eredità politica del centrosinistra è Marco Galiano, dirigente scolastico sostenuto da cinque liste: Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Popolari con Galiano e Per Trani. La coalizione punta sulla continuità amministrativa degli ultimi undici anni, ma il progetto del cosiddetto campo largo si è nuovamente incrinato.
Come già accaduto nel 2020, infatti, Pd e Movimento 5 Stelle non correranno insieme. I pentastellati hanno scelto di sostenere ancora una volta Vito Branà, consigliere comunale uscente e già candidato sindaco nella precedente tornata elettorale. Alla base della rottura, il malcontento del Movimento per la presenza di alcuni ex esponenti della Lega confluiti nella civica “Per Trani”, schierata a sostegno di Galiano.
Le difficoltà nel centrosinistra non finiscono qui. A correre separatamente sarà anche Giacomo Marinaro, presidente uscente del Consiglio comunale, che nei mesi scorsi ha lasciato il Pd insieme ad altri consiglieri, denunciando una mancanza di “democraticità” interna al partito. Marinaro si presenta con una coalizione civica composta da Giacomino Sindaco per Trani, Essere in Azione, Partito Socialista, Prima di tutto Trani e Marinaro Sindaco per Trani.
Sul fronte opposto, il centrodestra punta su Angelo Guarriello, medico urologo sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalle liste civiche Trani Libera e Angelo Guarriello Sindaco. Assente invece il simbolo della Lega, che non presenta candidati né lista in questa tornata elettorale.
A completare il quadro è Angela Mercorio, unica donna candidata, insegnante che aveva annunciato la propria discesa in campo già due anni fa in occasione della presentazione di un suo libro. La sua candidatura è sostenuta esclusivamente dalle civiche “Rispettiamo Trani” e “Trani 2035”, senza il supporto di partiti politici.
La sfida per Palazzo di Città si presenta dunque molto aperta e frammentata, con un centrosinistra diviso e un centrodestra deciso a riconquistare la guida amministrativa della città.
Lo riporta ansa.it.



