Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, un violento ordigno esplosivo, probabilmente una “marmotta”, ha fatto saltare lo sportello bancomat della filiale BPM in piazza della Repubblica a Torremaggiore. L’esplosione è stata avvertita distintamente in diverse zone del paese.
Secondo le prime ricostruzioni, gli autori sarebbero gli stessi della banda che utilizza la tecnica della marmotta, consistente nell’inserire l’ordigno nello sportello Atm e farlo esplodere. In questo caso, però, i malviventi sono fuggiti a mani vuote, mentre i danni alla struttura sono ingenti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire l’accaduto.
Si tratta del quinto assalto in provincia di Foggia in soli 21 giorni. Il sindaco Emilio Di Pumpo ha lanciato un appello: «Ci auguriamo che le forze dell’ordine individuino la banda. Chiediamo maggiore attenzione per Torremaggiore e l’intera provincia, considerato che in tre settimane sono già cinque i colpi messi a segno».
Gli assalti ai bancomat interessano tutta la Puglia, con episodi recenti anche a Peschici, sul Gargano, e nella stessa filiale di Foggia il 1° gennaio. Nel 2025, molte comunità del Subappennino Dauno e dei comuni dei cinque reali siti sono state penalizzate dall’assenza di sportelli, creando gravi disagi alla popolazione.
Nel 2026, episodi simili si sono verificati anche in altre province: Bari (Triggiano e Capurso), Brindisi (Squinzano e Oria) e Lecce (Uggiano La Chiesa, 30 dicembre), confermando l’emergenza sicurezza legata agli assalti ai bancomat in tutta la regione.
Lo riporta bari.repubblica.it.



