Per la prima volta, il Liceo Scientifico-Classico “Checchia-Rispoli-Tondi” di San Severo si qualifica alle finali nazionali delle Olimpiadi di Matematica, un risultato storico per la scuola e per l’intera città. L’evento è stato celebrato nella Sala Deputati della Camera dei Deputati durante la quinta edizione del Premio “Prof. Vladimiro Di Giuseppe”, borsa di studio dedicata al merito scolastico in matematica e fisica, organizzata dalla famiglia Di Giuseppe e sostenuta dall’On. Carla Giuliano.
La deputata Carla Giuliano ha aperto la cerimonia sottolineando l’importanza di valorizzare il talento giovanile nelle discipline STEM come motore di progresso sociale e territoriale, lodando gli studenti, il dirigente scolastico Prof. Pasquale Romano, il docente Prof. Pierluigi Modola e Alessio Di Giuseppe, ideatore del premio in memoria del padre Vladimiro, insegnante dedito alla crescita umana e scientifica dei suoi allievi.

L’Avv. Di Giuseppe ha ricordato i capisaldi del premio: talento scientifico, valore umano e progresso sociale, evidenziando come l’iniziativa, nata nel 2021, abbia già prodotto risultati concreti in cinque anni, culminando nella storica qualificazione nazionale. Il Prof. Romano ha contestualizzato il premio nei festeggiamenti per i 150 anni del Liceo Classico “Matteo Tondi”, ringraziando la famiglia Di Giuseppe e i sostenitori locali per il supporto al merito scientifico e umanistico.
Il Prof. Modola ha illustrato il valore formativo delle competizioni, organizzate dall’Unione Matematica Italiana e dall’Associazione per l’Insegnamento della Fisica, evidenziando come favoriscano competenze avanzate, amicizie durature e la scoperta di attitudini, con particolare attenzione a incentivare le ragazze nelle STEM e ridurre il gender gap.
Gli otto studenti premiati – Maria Vittoria D’Aloia, Francesca Lombardi, Loris Spadaccino, Giuseppe D’Antuoni, Jacopo Lozupone, Pietro Pio Ciavarella, Francesco Mogavero e Francesco Michele Pio Russi – hanno condiviso con emozione le proprie esperienze e aspirazioni, definendo la matematica un “linguaggio universale” e un “gioco di squadra”, trasformando il successo personale in un motivo di orgoglio per la scuola e il territorio. Il premio conferma così il suo ruolo non solo nel riconoscere il merito scientifico, ma anche nell’ispirare nuove passioni e obiettivi futuri nelle discipline STEM.



