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In attesa di 3 stipendi, sciopero netturbini Avvenire di Zapponeta

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
26 Gennaio 2011
Manfredonia //

Entrata Zapponeta (St)
Entrata Zapponeta (St)
Zapponeta- NUOVO sciopero dei dipendenti della coop. Avvenire, incaricata dal Comune per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, causa la rivendicazione delle ultime tre mensilità lavorative oltre che della quattordicesima. “Sette famiglie sono allo stremo – dice un operatore – al limite della sopravvivenza”.

IL RECENTE INCONTRO IN PREFETTURA – Dopo l’ultimo incontro avvenuto di recente alla Prefettura di Foggia, alla quale hanno partecipato il dottor Michele Corsini, della CGIL in rappresentanza dei lavoratori, l’architetto Michele Prencipe responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, il dottor Francesco Puglisi legale rappresentante dell’Avvenire società addetta alla raccolta dei rifiuti, è stato stabilito che il Comune di Zapponeta avrebbe dovuto corrispondere una somma provvisoria (relativa alle mensilità arretrate) in attesa della definizione della controversia tra azienda e stessa Pa del centro foggiano: “somma provvisoria relativa a 15mila euro, a fronte delle 25mila previste dal bando di gara per l’affidamento del servizio”.

POSIZIONE DEL COMUNE DI ZAPPONETA: “MA NESSUNO IN CITTA’ PAGA LA TASSA SUI RIFIUTI” – Il Comune di Zapponeta, dell’attuale sindaco Francesco Daluisio, addebita la responsabilità della situazione – come fatto anche in passato – tanto “all’attuale momento di crisi economica che sta interessando l’intero territorio”, quanto al mancato pagamento da parte dei contribuenti della tassa dei rifiuti. Complessivamente: la società continua a non pagare gli addetti alla raccolta dei rifiuti anche a causa del mancato pagamento delle fatture relative al servizio da parte del Comune di Zapponeta.

NEL PASSATO – Si ricorda che già a fine 2010 9 operatori ecologici dipendenti della cooperativa Avvenire, che gestisce – come detto – il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Zapponeta, erano rientrati in servizio, dopo un’interruzione relativa al mancato percepimento delle mensilità lavorative. L’interruzione del servizio aveva originato un incontro tra il primo cittadino del centro Daluisio e il responsabile della cooperativa Avvenire Pugliese. Nel corso dell’incontro il sindaco di Zapponeta Daluisio evidenziò già al tempo come il comune era creditore di circa “778mila euro in tributi locali”. Nell’incontro il sindaco sottolineò come “a fine 2010 solo il 55% dei cittadini” aveva pagato la Tosap e Tarsu, mentre “solo il 12% l’Ici”. Al tempo furono mosse critiche all’amministrazione anche da parte del circolo locale di Sinistra, Ecologia e Libertà.

POSIZIONE ATTUALE DEI LAVORATORI : “PER ORA INTERRUZIONE DEL SERVIZIO” – Al centro della vicenda restano in ogni modo le 7 famiglie del centro zapponetano addetti alla raccolta dei rifiuti. Dopo le ripetute segnalazioni dei rappresentanti dei lavoratori a tutti gli organi preposti, “per percepire almeno qualche mensilità arretrata”, ma dopo la mancanza di “qualsiasi cenno di risposta”, gli stessi lavoratori hanno indetto lo sciopero ad oltranza, sino ad una risoluzione definitiva della problematica. I lavoratori esprimono a Stato la loro preoccupazione: “nel giro di pochi giorni il piccolo centro sarà sommerso dai rifiuti, in quanto anche il semplice servizio di raccolta dei rifiuti dai cassonetti è stato già sospeso”.


Redazione Stato, gdf, riproduzione riservata

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