FOGGIA — La tensione nel quartiere Ferrovia raggiunge livelli altissimi. Dopo la violenta rissa scoppiata ieri in via Monfalcone — l’ennesimo episodio di violenza urbana che ha terrorizzato residenti e commercianti — questa mattina un gruppo di cittadini ha protestato davanti al Consiglio comunale di Foggia chiedendo interventi urgenti contro degrado, criminalità e insicurezza.
Il quartiere, già al centro del dibattito per la realizzazione della futura “Stazione di posta”, vive giorni segnati da paura e rabbia. I residenti denunciano una situazione “ormai fuori controllo”, aggravata dalle continue aggressioni e dagli episodi di microcriminalità che si susseguono quasi quotidianamente.
Durante la seduta del Consiglio comunale, il sindaco Maria Aida Episcopo ha provato ad abbassare i toni, ribadendo la disponibilità dell’amministrazione al confronto con il territorio: “Desiderio di ascolto, e non manca in tutte le istituzioni qui presenti. Tutte le componenti e tutti i gruppi di questo Consiglio Comunale si sono espressi anche nella comunicazione libera e personale, quindi non credo che ci siano remore ad essere confermativi o meno in questa riunione.”
Parole che però non sembrano aver placato il malcontento dei cittadini del Ferrovia. Alcuni residenti hanno annunciato nuove manifestazioni a partire da domani, chiedendo più controlli, presidi fissi delle forze dell’ordine e un piano straordinario per la sicurezza del quartiere.
La maxi-rissa avvenuta in via Monfalcone, documentata anche in video circolati online, ha riportato al centro dell’attenzione il tema dell’emergenza sicurezza in una delle aree più delicate della città. Secondo diverse testimonianze, le scene di violenza si sarebbero consumate sotto gli occhi di famiglie e passanti, tra urla, inseguimenti e momenti di forte panico.










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