Un uomo di 51 anni e un 17enne originari della provincia di Foggia sono stati fermati nel Casertano perché ritenuti coinvolti in una truffa da circa 15mila euro ai danni di un 62enne residente nell’Anconetano. Il blitz è scattato nelle prime ore del 20 maggio, al termine di un’indagine rapida che ha visto collaborare i carabinieri di Marche e Campania.
La vicenda ha avuto origine nel pomeriggio precedente, quando la vittima, residente a San Marcello, in provincia di Ancona, si è rivolta ai carabinieri della stazione di Morro d’Alba denunciando di essere stata raggirata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe ricevuto una telefonata da una persona che si sarebbe presentata come appartenente alla Guardia di Finanza, informandolo di presunti controlli fiscali a suo carico. Con il pretesto delle verifiche, il falso finanziere avrebbe convinto il 62enne a raccogliere tutto il denaro custodito in casa, annunciando l’arrivo di un collega incaricato dei controlli.
Poco dopo, un giovane si sarebbe effettivamente presentato all’abitazione facendo riferimento alla telefonata appena ricevuta. Dopo aver conquistato la fiducia dell’anziano, avrebbe approfittato di un momento di distrazione per impossessarsi di circa 15mila euro in contanti, allontanandosi subito dopo a piedi.
Immediato l’avvio delle indagini da parte dei militari dell’Arma, che hanno analizzato i sistemi di videosorveglianza della zona riuscendo a individuare il mezzo utilizzato dai presunti responsabili: una Renault noleggiata a Roma. Attraverso la ricostruzione del tragitto lungo l’autostrada A1 in direzione sud, le informazioni sono state trasmesse alla compagnia dei carabinieri di Capua, che ha concentrato le ricerche nell’area del Casertano, ipotizzando un passaggio dal casello di Caianello.
Determinante si è rivelata l’attività svolta nella notte dai carabinieri della stazione di Vairano Scalo, che sono riusciti a intercettare e fermare il veicolo nella frazione Scalo del comune di Vairano Patenora.
A bordo dell’auto viaggiavano i due sospettati, successivamente denunciati in stato di libertà al termine degli accertamenti. Durante la perquisizione personale e del veicolo, i militari hanno rinvenuto oltre 11mila euro in contanti, somma della quale i due non sarebbero riusciti a spiegare la provenienza. Sequestrati anche gli smartphone in loro possesso.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 17enne sarebbe stato riconosciuto dalla vittima attraverso un album fotografico predisposto dagli investigatori sulla base delle immagini raccolte.
Le verifiche proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e accertare possibili collegamenti con altri episodi analoghi registrati in diversi territori.
Lo riporta foggiatoday.it.



