Manfredonia
"Una dovrebbe sorgere nei pressi della Basilica ed in questa direzione stiamo lavorando con la sovraintendenza"

Problema parcheggi a Siponto. Zingariello “Navetta o altre aree”

"Non avendo, al momento, la possibilità di spesa per supplire a questo problema era stata chiesta già a giugno la collaborazione dei lidi di Siponto"


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Manfredonia, 10.08.2017. ”Ieri a Siponto tantissima gente, ma le macchine erano parcheggiate sui marciapiedi e le persone camminavano in strada“: questa la situazione che alcuni cittadini lamentano sui forum, soprattutto nel periodo estivo, con l’aumento di quanti frequentano Siponto con i suoi lidi e i suoi locali.

In che modo porre rimedio?

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Manfredonia, Salvatore Zingariello, ha così commentato: “Non avendo, al momento, la possibilità di spesa per supplire a questo problema era stata chiesta già a giugno la collaborazione dei lidi di Siponto che, tranne alcuni, non si sono detti disponibili in quanto il tutto andava risolto ancor prima che iniziasse la stagione estiva. L’idea era di creare un servizio navetta che collegasse il parcheggio del Centro ‘Cesarano’ ai lidi; già l’anno scorso un servizio del genere era stato introdotto in maniera sperimentale ma pochi ne usufruivano (3-4 utenti); da qui è stato soppresso”.

Altre soluzioni prospettabili? Ancora Zingariello: “Altra soluzione potrebbe essere la realizzazione di alcune aree di parcheggio: una è già stata realizzata qualche anno fa ed è quella che costeggia la ferrovia; un’altra dovrebbe sorgere nei pressi della Basilica e in questa direzione stiamo lavorando con la Soprintendenza e potrebbe essere utilizzabile anche per i turisti che si recano lì e non solo per la stagione balneare”.

A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 10.08.2017

redazione stato quotidiano.it

Problema parcheggi a Siponto. Zingariello “Navetta o altre aree” ultima modifica: 2017-08-10T01:57:03+00:00 da Libera Maria Ciociola



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Commenti


  • svolta

    Ma come lo si prospetta il turismo o movida che dir di voglia….., quand’anche non si riesce a regolamentare neanche il flusso delle auto. L’interessante è consentire di far aprire, in ogni luogo, attività commerciali…


  • il prete

    il problema e che Manfredonia si deve sviluppare lungo tutta la riviera, che conta su decine di chilometri di spiaggia, fino a Zapponeta, E’ UN PAESE DI MARE, invece dove si costruiscono dormitori? in mezzo alle campagne e verso le montagne,
    Misteri della vita.


  • az

    Si…a fine stagione ve ne ricordate dei parcheggi….ma quanto siete pagliacci…


  • Trotta G

    Siete una amministrazione che dire deludente è poco
    Proprio tu assessore hai fatto fare quei dossi altissimi a Siponto che rovinano le auto e quella pista ciclabile con qualche millimetro di catrame rosso che alla prima pioggia è andato via
    Io penso che per le scelte sbagliate o lavori non fatti bene dovete pagare voi


  • antonio

    i nostri politicanti sono davvero competenti e organizzati…stimolano il turismo in tutti i modi…poveri noi! 🙁


  • Per il prete: il prete? Boh?

    Per il prete che scrive: “Il problema è che Manfredonia si deve sviluppare lungo tutta la riviera, che conta su decine di chilometri di spiaggia, fino a Zapponeta…”

    Bravo!
    Come se non bastassero Ippocampo e tutti gli altri insediamenti lungo la riviera fino a Zapponeta?
    Così finiremmo per cementificare i pochi arenili che sopravvivono.
    Alcuni di quei villaggi turistici costruiti su suoli di bassa giacitura a breve distanza dalla battigia e minacciati da subsidenza, invasione del mare durante le mareggiate e da alluvioni sono degli ecomostri.

    Ma si rende conto di quello che dice?


  • Cittadino contribuente

    Dimettetevi incapaci avete distrutto Manfredonia.


  • Alchimista

    Ma fate gli amministratori oppure giocate a Monopoli? improvvisate sempre.
    Ma noi popolo, in questo paese dei balocchi e di mafia continuiamo ad abboccare.
    Ma secondo voi chi prende la navetta per andare al mare e caso mai abita in via Di Vittorio o via della Croce?
    E’ pieno di aree abbandonate dove si potrebbero riqualificare facilmente con parcheggi ben fatti ed aree per camperisti. Viene da se che è un progetto complesso anche se parliamo di terreni abbandonati e non coltivati, Come spiegare ai gestori dei vari lidi che la pacchia del abusivismo è finita? come spiegare che non avete contatti con imprenditoria onesta per cui non si riesce a creare sinergia e collaborazione?
    E’ scandaloso tutto abbandonato agli abusivi e lo stato spende i soldi per le navette… quale ditta ….


  • il prete

    risposta a quello che vede solo da qui a 10 giorni, hai mai visto la riviera romagnola, la Versilia la stessa Siponto? dove e come sono nate, se non allarghi le vedute e ti limiti solo al solito falso buonismo, allora rassegnamoci e non parliamo piu di turismo e di quant’altro inerente.


  • In risposta al solito prete (?)

    Ascolti, signor prete.
    Siponto avrebbe potuto essere una ridente località turistica se non fosse stata invasa dal cemento di tante case (quasi sempre seconde case), costruite qua e là senza alcun criterio urbanistico e dove non si poteva proprio. E se fossero stati regolati e gli scarichi al mare. Per esempio, a poche decine di metri dalla battigia (invadendo gli arenili) e nelle vicinanze di siti archeologici, qualche volta addirittura al di sopra degli ipogei.
    Occorreva preservare una fascia di ALMENO 200 metri, tra la spiaggia e la strada, in cui non far costruire nulla, lasciando lo spazio a verde pubblico e a disposizione di stabilimenti balneari e turistici (non in muratura).
    Gli stabilimenti in muratura dovevano sorgere oltre quella fascia protetta.
    Le seconde case potevano anche sorgere seguendo le prescrizioni di un piano regolatore, con larghi viali alberati e spazi per i parcheggi, e nel rispetto delle zone archeologiche. A Siponto, con l’eccezione di un paio di viali (dei Pini e degli Eucalipti), la viabilità è quasi sempre fatta di minuscole strade e stradine. Può bastare?


  • In risposta al solito prete (?)

    Ascolti, signor prete.
    Siponto avrebbe potuto essere una ridente località turistica se non fosse stata invasa dal cemento di tante case (quasi sempre seconde case), costruite qua e là senza alcun criterio urbanistico e dove non si poteva proprio. E se fossero stati regolati e gli scarichi al mare. Per esempio, si è costruito a poche decine di metri dalla battigia (invadendo gli arenili) e nelle vicinanze di siti archeologici, qualche volta addirittura al di sopra degli ipogei.
    Occorreva preservare una fascia di ALMENO 200 metri, tra la spiaggia e la strada, in cui non far costruire nulla, lasciando lo spazio a verde pubblico e a disposizione di stabilimenti balneari e turistici (non in muratura).
    Gli stabilimenti in muratura dovevano sorgere oltre quella fascia protetta.
    Le seconde case potevano anche sorgere seguendo le prescrizioni di un piano regolatore, con larghi viali alberati e spazi per i parcheggi, e nel rispetto delle zone archeologiche. A Siponto, con l’eccezione di un paio di viali (dei Pini e degli Eucalipti), la viabilità è quasi sempre fatta di minuscole strade e stradine. Può bastare?


  • In risposta al solito prete (?)

    Ascolti, signor prete.
    Siponto avrebbe potuto essere una ridente località turistica se non fosse stata invasa dal cemento di tante case (quasi sempre seconde case), costruite qua e là senza alcun criterio urbanistico e dove non si poteva proprio. E se fossero stati regolati e gli scarichi al mare. Per esempio, non si doveva far costruire a poche decine di metri dalla battigia (invadendo gli arenili) e nelle vicinanze di siti archeologici, qualche volta addirittura al di sopra degli ipogei.
    Occorreva preservare una fascia di ALMENO 200 metri, tra la spiaggia e la strada, in cui non far costruire nulla, lasciando lo spazio a verde pubblico e a disposizione di stabilimenti balneari e turistici (non in muratura).
    Gli stabilimenti in muratura dovevano sorgere oltre quella fascia protetta.
    Le seconde case potevano anche sorgere seguendo le prescrizioni di un piano regolatore, con larghi viali alberati e spazi per i parcheggi, e nel rispetto delle zone archeologiche. A Siponto, con l’eccezione di un paio di viali (dei Pini e degli Eucalipti), la viabilità è quasi sempre fatta di minuscole strade e stradine. Può bastare?

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