COMUNE DI MANFREDONIA, BILANCIO DI PREVISIONE – “Il bilancio 2011 è un bilancio di consolidamento – dice l’assessore al Bilancio Pasquale Rinaldi – Un bilancio di consapevolezza e di responsabilità, di ponderate scelte e di concrete possibilità per assicurare l’attuazione degli indirizzi programmatici nel quadro dell’equilibrio contabile. Il nostro obiettivo è mantenere i servizi erogati, anche in termini di qualità, ridurre le spese, recuperare l’evasione, completare le opere pubbliche, conservare l’assetto infrastrutturale della città, nel rispetto del patto di stabilità. Riteniamo che, pur con risorse limitate, quel poco che si può fare vada fatto a beneficio di chi subisce il peso più grave della crisi”.
“Nella proposta di Bilancio per l’anno 2011, l’Amministrazione Comunale conferma la scelta strategica di non rinunciare alla gestione dei servizi, particolarmente nell’area sociale ed educativa, cercando di salvaguardare i livelli qualitativi raggiunti, compatibilmente con la ricerca continua di miglioramenti in termini di efficienza, economicità ed efficacia”. “Per quanto riguarda il piano triennale degli investimenti, comprensivo anche del programma delle opere pubbliche, la Giunta ha cercato di assicurare la coerenza con gli indirizzi generali di governo, compatibilmente con le limitate risorse finanziarie, privilegiando il completamento delle opere in corso di realizzazione, gli interventi di manutenzione e di messa a norma del patrimonio e gli interventi a favore della sicurezza stradale”.
“Le principali difficoltà che abbiamo incontrato nel redigere il bilancio di previsione 2011 sono dovute ai tagli che il governo impone ai Comuni – dice l’assessore Rinaldi – Dobbiamo stabilire quali priorità deve contenere il nostro Bilancio alla luce delle notevoli restrizioni che ha subito con l’entrata in vigore del D. L. 78/2010. La manovra economica del governo ha causato pesanti effetti sul sistema delle autonomie locali, vale a dire su Comuni, Province e Regioni, a cui è stato chiesto un sacrificio ben maggiore, nella compartecipazione al risanamento del debito nazionale, rispetto ai tagli che hanno riguardato i ministeri”.”Per il nostro Comune – dice l’assessore Rinaldi – la manovra di stabilità del governo significa minori trasferimenti per 1 milione 631 mila euro, soltanto per il 2011, oltre al mancato trasferimento di 1 milione 144 mila del biennio 2009/2010. (complessivamente nel triennio che va dal 2009 al 2011 i trasferimenti si riducono di 2 milioni 775 mila). Il Governo non si è assunto la responsabilità di queste scelte di fronte ai cittadini, ma le ha scaricate sugli enti locali, obbligati ad essere esecutori delle scelte centrali. Le autonomie locali hanno contribuito al risanamento del bilancio dello Stato e alla riforma della pubblica amministrazione, ma quest’opera di rinnovamento può proseguire soltanto in una logica di concertazione in cui si fissano degli obiettivi concordati portando tutto il Paese a sforzi sostenibili”.
“Nell’attuale situazione di crisi porre in cantiere tante piccole opere pubbliche, invece delle inutili quanto dannose megalomanie da Ponte sullo Stretto, può ad esempio essere un volano per far uscire le piccole e medie imprese dalla crisi, mentre la scelta del Governo di continuare a finanziare grandi opere che vanno a beneficio di pochi, di rendere rigido il Patto di Stabilità interno, di tagliare i trasferimenti, considera la pubblica amministrazione un peso e non un’opportunità”. “Occorre tener presente che in Italia il 73% degli investimenti pubblici è fatto dal sistema delle autonomie locali e che esse compartecipano al debito pubblico per il 3% (dati ANCI). Frenare le amministrazioni locali, addossare a loro lo sforzo maggiore del risanamento significa, pertanto,mettere a serio rischio ogni possibilità di recupero dell’Italia”.
LE ENTRATE CORRENTI – “Le entrate correnti dell’Ente, (primi 3 titoli) sono state valutate in € 42.144.301,52, in continuo calo rispetto agli anni precedenti e rispetto al 2010. Si prevedono entrate tributarie pari a € 21.300.618,24 in aumento di quasi 2 milioni di euro rispetto all’ anno 2010 (in prevalenza incide la manovra sulla TARSU)”.
“Le entrate del titolo secondo (contributi e trasferimenti dello stato, della regione ed altri enti) sono di € 14.552.830,20, in diminuzione rispetto al 2010 (in prevalenza incide il taglio dei trasferimenti dello Stato e il contributo della Regione a valere sul Piano Sociale di Zona, rilevato nel 2010). Le entrate extratributarie sono attese in € 6.290.853,08, con un incremento di circa 360 mila euro, rispetto all’anno 2010. Sulle entrate della parte corrente, la voce più importante è rappresentata dalle entrate tributarie che rappresentano il 50,54% del totale. Quello tributario è un introito che resta invariato, in attesa della definizione del quadro complessivo del federalismo fiscale”.
“Con lotta all’evasione dell’ICI fatta a partire dal 2010 fino ad oggi abbiamo accertato somme pari ad oltre 2,5 milioni di euro e sono stati versati dai contribuenti alla data del 27/06/2011 quasi 700 mila €uro. Confermiamo la lotta all’evasione dell’ICI. Per il 2011 si prevede porre in essere le seguenti azioni:
• aggiornamento banca dati ICI utilizzando anche i flussi informativi dei MUI (Modello Unico Informatico), relativi agli atti di trasferimento dei diritti reali sugli immobili;
• evasione domande di rimborso ICI;
• prosecuzione delle verifiche delle posizioni attraverso l’incrocio delle banche dati (in particolare catastale e banca dati ICI) al fine di individuare le situazioni di evasione/elusione, con conseguente recupero di imposta;
• prosecuzione attività di verifica delle aree edificabili”.


TRASFERIMENTI ERARIALI – Per il 2011 la previsione formulata per i singoli fondi erariali risulta essere la seguente: Il Contributo dallo Stato è previsto nella misura di circa 12,6 milioni di euro, con una differenza in meno rispetto al 2010 di oltre 1,6 milioni di euro e tiene conto dell’applicazione del decreto del Ministero dell’Interno del 9.12.2010 sulla determinazione dei tagli ai trasferimenti erariali, come da D.L. 78/2010. Il Fondo perequativo per gli squilibri della fiscalità locale che mira a riequilibrare le sperequazioni nelle entrate fiscali dei singoli Enti: per l’anno 2011 la somma prevista dallo Stato a tale titolo ammonta a € 1.671.930,53, rispetto ad € 1.893.938,00 nel 2010 (oltre – 220mila).
Complessivamente le somme attribuite dallo Stato per l’anno 2011 e previste al Titolo II Categoria 01 delle Entrate ammontano a € 12.651.306,95 rispetto ai circa 14,1 milioni del 2010.
LE SPESE CORRENTI – La spesa corrente, (titolo I), ammonta a € 40.637.989,46 con un riduzione di circa 4,3 milioni, mentre la spesa per rimborso di prestiti, (titolo III), raggiunge € 4.238.275,79 con un decremento circa 141 mila euro. Dall’analisi delle spese relative ai singoli interventi si rileva un generale decremento, mentre il settore dei Servizi Sociali assorbe costantemente sempre maggiori risorse quale effetto della fase di crisi economica che attraversiamo. Le spese per il personale si attestano a € 9.882.974,54. Per prestazioni di servizi la previsione di spesa è di € 22.946.684,71 rispetto a quanto previsto nel 2010 pari a circa 21,7 milioni di euro. La spesa corrente rappresenta il 37% del Bilancio Comunale del 2011. I costi del personale, al netto di previsioni di assunzioni stagionali e concorsuali, nonché al netto delle spese sostenute per i lavoratori socialmente utili (comunque finanziate dalla regione), assumono un trend decrescente. In definitiva, le economie messe in campo dall’ente per poter dare qualcosa in più al territorio, sono state requisite dal Governo”.
LE SPESE DI INVESTIMENTO – “Le difficoltà che si devono affrontare nel 2011 sono tali per cui l’Amministrazione ha scelto di finanziare parte dei propri investimenti con l’accensione di mutui per € 7.450.000, e la restante parte con il piano delle alienazioni 4,2 mln € (allegato al bilancio di previsione) e i trasferimenti di Regione e Stato”. “In particolare, il valore complessivo della spesa sulla parte investimenti è stata prevista in 28.357.773,23 milioni di euro di cui circa 15,3 milioni di euro finanziati attraverso l’intervento di Stato e Regione”. “Le opere più significative di intervento diretto riguardano la realizzazione e il completamento della S2, il progetto innovativo di Treno-Tram, il sistema di controllo dei varchi (ZTL) il completamento di corso Manfredi ed altre opere minori ed altro.” “Nella definizione dello schema di Bilancio per il 2011 abbiamo stabilito delle priorità, cui accennerò in estrema sintesi. Pur nel difficile contesto socio-economico nazionale e locale in cui la giunta opera, le priorità che ci eravamo poste sono state confermate nelle scelte di bilancio”.
“I dati sull’occupazione restano allarmanti, continua la caduta dell’occupazione nonostante timidi segni di ripresa che interessano alcuni settori.Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione si registra un incremento preoccupante. Disoccupazione che riguarda in modo particolare la fascia giovanile e femminile”.
LE SFIDE DELL’INNOVAZIONE – “Il progetto di Laboratorio per l’Innovazione e per lo Sviluppo del Territorio(LIST), che è stato attivato ieri, va nella direzione di questo nuovo percorso di sviluppo condiviso e partecipato con un deciso sforzo innovativo proprio dell’ente che rappresenta gli interessi generali e, dunque, anche del sistema delle imprese”. “La proposta che formuliamo è diretta, dunque, ad individuare le linee strategiche di sviluppo del territorio in un’ottica di sistema locale per la costruzione, insieme a tutti gli attori territoriali, di un piano strategico per il nostro comprensorio”.
“Con questo bilancio e con questo piano degli investimenti – termina l’assessore Rinaldi – abbiamo provato a delineare una città che, nonostante tutto, vuol essere dinamica, una comunità che ha voglia di reagire a questa crisi e che vuole essere competitiva e solidale”.
Redazione Stato, gdf, riproduzione riservata




Pagheremo un aumento del 36%per la Tarsu per far quadrare i conti , ma il servizio sara’ proporzionato all’aumento richiestoci? Nei villaggi è pessimo!!!
Al villaggio Sciale delle Rondinelle, ci sono a servizio di un’intera comunita’ composta di ca.300 famiglie solo n.6 cassonetti di cui n.3 adibiti alla raccolta differenziata. Da qualche mese il costruttore ha consegnato altre due palazzine e quindi il numero degli abitanti è aumentato. Mi chiedo ma il numero dei cassonetti non aumenta mai in proporzione al numero degli abitanti che se ne servono? Gli stessi cassonetti sono posizionati all’ingresso del villaggio proprio sotto il cartello Sciale delle Rondinelle come per dire “Benvenuti” nell’immondizia!! Si perche’ visto il loro ridottissimo numero i rifiuti traboccano e restano a terra sotto il sole (40°) per giorni, fino a quando dal cielo arriva la grazia e qualcuno viene a recuperarli e a ripulire il piazzale. E a fronte di cio’ dobbiamo pagare anche l’aumento? Noi badate bene non dovremmo pagare neanche la tassa che abbiamo pagato negli anni precedenti. Svegliatevi!!! Rimediate !! Poi chiedete gli aumenti. Posizionate i cassonetti almeno uno per palazzina e poi chiedeti la tangente!!