Molte altre e-mail sono state indirizzate al Sindaco di San Severo, Avv. Gianfranco Savino (Foggia), a quello di Gravina di Puglia (Ba), Giovanni Divella, e anche al Presidente della Regione, Nichi Vendola, della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, e di Bari, Francesco Schittulli. Lettere che provengono da ogni angolo della Puglia ma anche dal resto d’Italia (Como, Roma, Verano Brianza, Messina, Loano, solo per citare alcune località). I dati aidaa (associazione italiana per la difesa di animali e ambiente) per il 2010 hanno confermato la Puglia al primo posto per maltrattamenti e abbandoni di animali domestici e per il 2011 non sembra esserci un trend differente. A questo si aggiunga anche il fenomeno dei canili tenuti in condizioni fatiscenti e, secondo il rapporto l´Aidaa (inviato a diverse procure della repubblica di città del sud Italia e delle Isole), su molti di essi graverebbe la lunga mano della criminalità organizzata.
Il randagismo in Puglia che assume spesso, specie in estate, rilevanza endemica, è stato spesso totalmente sotto valutato da parte delle amministrazioni locali fino a sfociare in episodi di aggressioni da parte degli animali. “Mentre transitavo a piedi nell’abitato di San Severo, e più precisamente in Via Soccorso incrocio Corso G. Fortunato, venivo accerchiato da un gruppo di cinque cani randagi di grossa mole. Senza fare alcun movimento brusco ho cercato di sviare l’accerchiamento, ma all’improvviso uno dei cani mi balzava addosso facendomi cadere a terra”. E’ quanto accaduto a D’Errico Francesco, cittadino di San Severo, lo scorso 30 gennaio in pieno centro storico. “Un volta a terra, il grosso cane mi mordeva ripetutamente mentre io cercavo di farmi scudo con le mani, e nel contempo altri cani mi mordevano sia i pantaloni che il cappotto”.
Lo 16 maggio la Giunta regionale pugliese ha approvato l’erogazione di quasi 200mila euro a favore dei Comuni e dell’Unione dei Comuni della Regione Puglia per la campagna di sterilizzazione dei cani padronali. Tale finanziamento, fa sapere l’ufficio stampa della Regione, potrà essere concesso ai Comuni che ne faranno richiesta per procedere ad una forma di incentivazione ai privati per la sterilizzazione dei cani padronali, iscritti presso l’anagrafe canina informatizzata regionale e riconducibili al proprio territorio comunale. La contribuzione fissa di 50 euro per ogni cane padronale non potrà però essere utilizzata per sterilizzare i cani randagi che così resteranno a vagare nella totale indifferenza di tutti (o quasi).
a.delvecchio@statoquotidiano.it




SUCCEDE SEMPRE E SOLO IN MERIDIONE…. E’ UN VERGOGNOSO STATO DI FATTO!!! IL CHE NE DICANO!!
VERGOGNA… SI DAVVERO VERGOGNA!
SIAMO ARRIVATI AD UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE, DOVRESTE PROPRIO SPARIRE TUTTI!!!
Purtroppo sign d’errico non e colpa devl cane se ha avuto questo atteggiamento ma purtroppo e colpa del padrone che lo aveva prima che forse lo maltrattava,lo picchiava ecc ecco perche.io sono una che amo gli animali percio io dico sempre bisogna prendersi cura dei cani randagi perche anche loro sono degli esseri viventi ed hanno bisogno di cure ecc.lasciate stare il canile fa schifo