REAGIRE ALLE ACCUSE – “Scrive Diletta Di Giovine in un post erroneamente cancellato tra i tanti di insulti e spam che continuo a ricevere sulla pagina: ‘Assessore ma lei rilegge quello che dice? Sostiene che la pista è corta e che quindi i voli low cost non c’erano altrimenti ora si starebbe parlando d’altro’, e un attimo dopo risponde, frettolosamente, che, si la pista verrà allungata ma il mercato – senza dirci perchè, di grazia – resterà limitato e che la colpa e della comunità! quello che lei dichiara è semplicemente falso, ingiusto, è una truffa verbale, illogico e immotivato, oltre che non argomentato”
“LA PISTA E’ INADEGUATA” – Minervini ribadisce, nella nota regalata ai suoi fan sul socialnetwork di Zuckerberg, la fondatezza della sua soluzione. “È la pista inadeguata. Non il mercato della Capitanata. Ho inserito un anno fa l’allungamento della pista tra le priorità infrastrutturali della nostra regione e portato quelle priorità a finanziamento con il Piano Sud”, ricorda l’allievo di don Tonino Bello, fedelissimo di Nichi Vendola. “L’urbanizzazione a ridosso del Gino Lisa vincola il progetto di allungamento di una pista che non potrà vedere l’atterraggio di tutti i velivoli (e tra questi quelli attualmente nella flotta della Ryanair) ma comunque ci sarà un ampliamento della platea dei vettori. I dati sono così pubblici che li abbiamo presentati in conferenza stampa, come del resto i bilanci di Aeroporti di Puglia. Dati di fatto. E poi un interrogativo. Fino alla notizia della sospensione dei voli quanti tentativi sono stati fatti dagli enti territoriali e di promozione turistica per incentivare il mercato durante i due anni di Darwin?”. E continua: “Le attivazioni per un territorio sono sempre positive. Se non si trascinano dietro il peso dei simboli e la faziosità delle argomentazioni. Il Piano Sud è lì. Se il governo libererà le risorse che attendiamo ormai da anni si potrà finalmente procedere con la pista del Gino Lisa e con le altre infrastrutture: strade, collegamenti ferroviari che attendono di essere sbloccati per la Puglia e per la Capitanata. Se può aver senso manifestare, che si parli di questo.”
I TAGLI – L’Assessore rilancia passando la palla al governo nazionale: “In questo contesto di emergenza nazionale il prossimo anno le Regioni rischiano di non poter far partire in Italia 3 treni su 4, in questo si traduce il taglio del 75% operato dal governo nazionale. Stiamo parlando di 200.000 pendolari che ogni giorno in Puglia rischiano di rimanere a terra o di pagare con aumenti o tagli di corse”. Al contrario, “Noi stiamo lavorando responsabilmente per concentrare i nostri sforzi nel garantire a tutti i pugliesi l’accesso e il collegamento con le infrastrutture regionali e per potenziare i progetti di sviluppo turistico della Capitanata. Di questo si tratta, non di altro”.
LE POSIZIONI SUL POST – Ben lungi dal riportare la calma, il post dell’assessore ha scatenato le critiche del movimento foggiano. Dietro il vessillo dell’icona “Difendiamo il Gino Lisa”, A. C. scrive, dopo aver tentato di smontare le argomentazioni di Minervini: “Le faziosità lasciamole a qualcun altro. Il mio invito è a una serietà complessiva di tutti e a iniziare un lavoro di squadra: è quello che stiamo chiedendo. Se davvero fosse così, tutti saremmo intelligenti dall’ammettere il lavoro davvero svolto”. Non potevano non mancare comparazioni con il barese: “Non mi risulta – è il ragionamento di A.V. – che a Bari gli enti territoriali, ora tanto sotto accusa in Capitanata, sborsino UN SOLO EURO [sic, ndr] per finanziare i voli da Palese, dal momento che è la Regione che si occupa di questa tipologia di finanziamenti. Perchè due pesi e due misure riguardo Foggia? Perchè si pretende dai foggiani cose che altrove non si chiedono? attendo smentite grazie”. Ancora più duro A.M. che, in un impeto, lancia un anatema politico: “Non ne possiamo più di voi politici baresi che avete come unico obiettivo quello di ammazzare la Capitanata. E cmq si vergogni, perchè questo non è arruolamento [riferito alle parole su arruolamento FN e ultras, ndr], questa è sensibilizzazione della cittadinanza, questo è fare sistema, questo è un modo per difendersi da BARI TIRANNA. Il titolo di questa nota è VERGOGNOSO!!!!”. Ma, accanto agli strali di chi si lancia all’assalto del fortino barese, c’è chi propone il ragionamento ed il confronto. Filippo Fedele, ad esempio: “Minervini hai il dovere di venirti a confrontare con la città e non con il tuo partito [il riferimento è alla Direzione Pd di venerdì scorso, ndr]. Venite tu e Vendola se avete la stoffa di veri politici ad affrontare un bel dibattito pubblico con la città…forza su…”
ANCORA MINERVINI: “NON ESISTONO LE CONDIZIONI PER L’AEROPORTO DEI BALCANI” – Minervini, stuzzicato sui voli Bari-Catania, sulla difformità di trattamento dello scalo foggiano rispetto a quelli barese e brindisino e sul progetto “Foggia aeroporto dei Balcani”, prova a spiegarsi. Sul Bari Catania: “sono stati attivati liberamente da una compagnia che non ha alcun finanziamento pubblico (a mercato)”; sul dispari trattamento: “anche negli altri aereporti di Bari e di Brindisi gli interventi di adeguamento sono fermi in attesa che si sblocchino le risorse dei Fas (anche qui nessun complotto)”; sul trampolino verso l’Est: “I voli si attivano quando esiste una domanda potenziale di traffico: nonostante tutte le nostre sollecitazioni, tutte le compagnie coinvolte hanno ritenuto non sussistere le condizioni per attivare voli verso i Balcani”.
PD, PRENCIPE: “senza i fondi per l’allungamento della pista l’aeroporto verrebbe cancellato dalle mappe” – “La mobilitazione istituzionale, politica e civica per l’aeroporto deve produrre esiti positivi anche in sede governativa, giacché da mesi si attende la sottoscrizione dell’accordo Stato-Regione Puglia per la materiale disponibilità dei 14 milioni necessari all’allungamento della pista”. E’ il capogruppo del Partito Democratico, Antonio Prencipe, a sollecitare un “impegno diretto del presidente della Provincia, affinché il ministro per gli Affari regionali porti a compimento la procedura” avviata con la delibera CIPE che ha recepito il programma ‘Puglia Corsara’ dell’assessorato regionale alla Mobilità. “E’ una fase in cui non sono ammesse e ammissibili timidezze politiche dettate da interessi elettorali o sudditanze gerarchiche – continua Prencipe – perché sono in gioco gli interessi dell’intero territorio.
Ciò ha motivato il Partito Democratico a svolgere una responsabile azione di confronto con il presidente della Regione, da cui attendiamo indicazioni precise in ordine al rapido ripristino dei collegamenti aerei dal Gino Lisa. Il potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale è, però, un obiettivo altrettanto importante e decisivo, poiché dipende dalla realizzazione di questo progetto l’auspicato ingresso nel mercato dei voli charter e low cost: i soli in grado di garantire una gestione economicamente conveniente e che non pesi sulle smagrite casse pubbliche.
L’annuncio dell’imminente deposito del progetto esecutivo da parte di Aeroporti di Puglia deve indurre le rappresentanze istituzionali e politiche del PdL ad adottare ogni iniziativa utile a mettere al riparo da tagli e rimodulazioni i fondi attribuiti al Gino Lisa – conclude Antonio Prencipe – senza i quali sarebbe inevitabile la cancellazione del Gino Lisa dalla mappa degli aeroporti italiani”.
p.f, redazione stato




ma questo tizio barese non aveva detto che aereoporto di foggia era strategico???
ma nella citta”di foggia esiste:
POLITICA DESTRA SINISTRA?
CAMERA DI COMMERCIO?
INDUSTRIALI DI CAPITANATA?
SINDACATI?
PRESIDENTE DI PROV?
SINDACO?
sono tutti “fuggiti”????
svegliaaaaaaa siamo ultima prov. d italia.
oggi e confermato l’ aereoporto gino lisa di foggia passa dalla 5 categoria alla 3 categoria questo vuol dire che la meta del personale di cui ci lavorava tornano a casa senza un xche’ , persone con figli e famiglie, giovani che speravano per un futuro migliore da oggi si ritroveranno senza un lavoro e con mille pensieri come andare avanti . tutto questo grazie a quella persona alla regione(BARESE) e alla citta’ di bari quei paurosi di foggia della sua provincia che possiede molte potenzialita’ . 1- sangiovanni rotondo per padre pio e l’ ospedale 2-monte sant’angelo che ora fa parte dell unesco patrimonio dell’ umanita 3-le meraviglie del gargano tra cuoi boschi,paesaggi e il mare 4-le isole tremiti..ma la cosa che fa ridere che metterano dei pulman che porteranno le persone all aereoporto di bari ma scusa noi che abbiamo una pista ciclabile , baresi che verrano a lavorare a foggia piu’ lavoro a loro e noi zero , ma per caso abbiamo scritto fessi sulla fronte .fuori bari da foggia , foggia e dei foggiani
avevamo la migliore universita , la fiera piu importante , la ferrovia principale , la scuola di polizia ecc ecc ora tutto questo e stato levato a foggia e messo a bari …. ora ci stanno pure levando pure l’ aereoporto …. e chi ci comanda non fa un cavolo … ci vuole la rivoluzione
Dobbiamo andarcene dalla Puglia, volete CAPIRLO O NOOOOOOOOOO?
CI PORTERANNO VIA PURE PADRE PIO ……………
Bari vetusto parassita dei foggiani …. ci vuole un partito secessionista per creare lo stato autonomo della provincia di Foggia che diventerà come la repubblica di san marino e mettere al governo dei politici con i contro-coglioni
AUGURI.. ADESSO SARAI TU NELLA FOSSA DEI LEONI,MA FELICE VI ASSISTERA’ SEMPRE. CIAO