Secondo una recente sentenza della Cassazione, difatti, scatta una multa assai salata per chi, volontariamente, dà un calcio a un cucciolo senza alcun reale scopo.
Tale condotta integra un delitto contro il “sentimento per gli animali”, caratterizzato peraltro da un atteggiamento inutilmente crudele. ( così Cass. sent. n. 19695 dell’8.05.2013). Non importa che a commetterlo non sia un ragazzaccio, ma una “indifesa” anziana (come nel caso di specie): il fatto merita comunque il massimo della pena!
Sulla scorta di tale motivazione, gli ermellini del Palazzaccio hanno irrogato una multa di duemila euro a una signora, di quasi settanta anni, che aveva colpito un cucciolo di setter alla coscia posteriore, facendolo ruzzolare per alcuni metri e procurandogli una ferita.
A confermare il fatto che si tratti di una ipotesi di “crudeltà gratuita” è la dimensione dell’animale. Evidenzia, infatti, la Cassazione che non si può ritenere di subire un danno o una minaccia da un cagnolino così piccolo!
(A cura dell’Avv. Eugenio Gargiulo)




finalmente!!!! giustizia è fatta!!!
non è che perchè gli animali non hanno la parola devono essere maltrattati,o siano esseri inferiori al genere umano….bene,bene!