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Ulivi monumentali. Avviato l’esame della proposta di modifica

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Ottobre 2011
Cronaca //

Ulivi, contrada Pace (image Stato)
Bari – E’ stata illustrata dal consigliere Pdl Massimo Cassano in V Commissione la proposta di legge che prevede la modifica della legge regionale sulla tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia. “La tutela degli ulivi monumentali è un obbligo – ha detto il consigliere – ma deve essere anche un impedimento allo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio”.

La proposta, infatti, introduce il termine di 60 giorni per il rilascio di autorizzazioni all’espianto e spostamento di piante secolari. “Superati i 60 giorni senza che la Commissione abbia provveduto a fornire il richiesto parere – recita la modifica – l’Ente o il privato proprietario del fondo su cui gravano gli alberi monumentali può spostarli e/o rimpiantarli nella stessa proprietà”.
Questa proposta di legge, secondo Cassano, andrebbe incontro alle esigenze di agricoltori e imprenditori ostacolati nelle iniziative personali da un iter burocratico molto complesso e lungo, ed eviterebbe gli espedienti di coloro che, per evitare le procedure, “fanno da sé – ha concluso -ed eliminano gli alberi creando un grosso danno”. Il capogruppo di Sel, Michele Losappio, ha chiesto l’audizione del governo al riguardo, per poi esprimere il proprio parere. Ha voluto però specificare che in Puglia solo 5 milioni tra i 60 esistenti, hanno le caratteristiche per essere catalogato come ulivi monumentali. “Per gli altri – ha detto – non c’è nessuna remora”. “Per evitare l’abbandono e l’espianto degli ulivi secolari – ha concluso – la legge prevede un’etichetta da inserire all’interno dell’albero e che ne rende custode il proprietario del terreno”. Dello stesso avviso il consigliere Pietro Iurlaro (Pdl) che ha aggiunto che “la democrazia ha bisogno di tempi certi rispetto all’attività della legge”.

Favorevole alla proposta di legge è anche Domenico Lanzilotta (Pdl) che ritiene “opportuno dopo 4 anni sottoporre a nuovo tagliando una legge giusta”. Dello stesso avviso il consigliere Pd Giovanni Epifani, “c’è l’esigenza che chi presenta un’istanza agli uffici preposti abbia una risposta in tempi certi” ha detto. Favorevole ad introdurre un termine di tempo che dia un’accelerazione alla procedura si è dichiarato anche il consigliere Sel Michele Ventricelli. Anche se contrario all’idea di decentrare a comuni le competenze per il rilascio delle autorizzazioni. Successivamente, il consigliere Giuseppe Longo (Udc) ha proposto l’idea di presentare, come avviene nel settore urbanistico, le richieste di autorizzazioni per gli espianti con la denuncia di inizio attività (DIA).

Il consigliere Francesco Pastore (Misto-Psi) si è detto, infine, favorevole alla modifica della proposta di legge solo nei casi in cui le autorizzazioni vengano concesse per lavori che abbiano il crisma di pubblica utilità. Il presidente della Commissione Donato Pentassuglia ha proposto di aggiornare i lavori per l’esame della proposta di legge tra 15 giorni e di richiedere la presenza in Commissione degli assessori competenti, Angela Barbanente (assessore al Territorio e all’Urbanistica), Dario Stefàno (assessore all’Agricoltura) e Lorenzo Nicastro (assessore alla Qualità dell’ambiente).


Redazione Stato

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