I militari, a bordo di un’unità alturiera, unitamente ad un’altra unità navale veloce del Corpo, hanno proceduto all’effettuazione di un controllo a bordo, scoprendo che lo stesso era impiegato per il traffico di esseri umani. Le pattuglie dei Baschi Verdi convogliate in zona hanno proceduto, così, a rintracciare sulle rotabili adiacenti i clandestini appena sbarcati. I militari a bordo delle motovedette hanno condotto lo yacht nel porto di Otranto ove hanno proceduto al sequestro dello stesso. I 67 migranti, 65 uomini e 2 donne di presunta origine afgana, curda e irakena, dopo i primi soccorsi di rito, sono stati condotti al centro “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono in corso di svolgimento le conseguenti rituali procedure di identificazione. L’attività di servizio è stata svolta, anche in questo caso, nell’ambito dell’operazione congiunta “AENEAS 2011”, condotta, al pari dell’operazione “ERMES” di Lampedusa, dall’Agenzia Europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione Europea (FRONTEX), che vede il coinvolgimento dei mezzi aeronavali della Guardia di Finanza e di altri paesi europei, coordinati dal Gruppo Aeronavale di Taranto, al fine di contrastare i flussi migratori clandestini diretti verso il litorale pugliese e calabrese.
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