Nella Casa Circondariale di Foggia va in scena in anteprima lo spettacolo teatrale “Effetti Collaterali”, in programma mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 15.00. L’iniziativa rientra nel progetto “Voci Libere”, realizzato attraverso il “Teatro dell’Evasione”, laboratorio di ricerca artistica curato da Daniela d’Elia all’interno dell’istituto penitenziario.
Il progetto nasce dall’idea che il teatro, in un contesto detentivo, possa diventare uno strumento di trasformazione personale e collettiva, capace di aprire spazi di immaginazione e consapevolezza anche dentro la dimensione carceraria.
“In un luogo dove il tempo sembra fermarsi e le identità rischiano di ridursi a un numero – spiega Daniela d’Elia – un gruppo di persone detenute entra in contatto con il teatro, la fantasia e l’immaginazione. Il laboratorio si sviluppa come spazio continuativo di lavoro artistico e, nel tempo, si trasforma in un percorso di osservazione e cambiamento. Attraverso racconti, dialoghi e immagini sceniche, i partecipanti lavorano su una possibilità diversa di sguardo: oltre la colpa, oltre il giudizio, oltre le mura. ‘Effetti Collaterali’ nasce dall’idea che l’ingresso dell’arte in un contesto di detenzione produca conseguenze impreviste: consapevolezza, immaginazione, libertà interiore”.
Lo spettacolo è ideato, scritto e diretto da Daniela d’Elia, con l’assistenza alla regia, alla documentazione video e fotografica di Jean Patrick Sablot. Il laboratorio teatrale, attivo in modo continuativo dal 2024, ha già portato alla realizzazione di quattro spettacoli nell’ultimo anno, consolidandosi come spazio stabile di espressione, ascolto e crescita personale.



Il progetto è sostenuto da diversi enti e associazioni, tra cui Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Ordine degli Avvocati di Foggia, Camera Penale di Capitanata, Associazione Genoveffa de Troia, Rotary Club Foggia, Rotary Club Capitanata, Rotary Club U. Giordano, Inner Wheel e CSV Foggia.
“Il laboratorio teatrale – aggiunge l’artista – si inserisce in una più ampia attività culturale sviluppata all’interno della Casa Circondariale di Foggia, che comprende anche il laboratorio di arte tessile e la mostra ‘Ritagli di Libertà’, realizzata nell’aprile 2026 con le donne detenute. Un percorso che utilizza il linguaggio artistico come strumento di espressione, narrazione e crescita personale”.
Un ringraziamento viene rivolto alla direzione e allo staff dell’istituto: il direttore Michele De Nichilo, il comandante Claudio Ronci e la responsabile dell’area educativa Paola Errico, per il supporto garantito al progetto.
La rappresentazione del 27 maggio sarà aperta al pubblico autorizzato e alle autorità, mentre il 28 maggio sono previste due repliche riservate alla popolazione detenuta.


