
Per fare un pò d’ordine: si ricorda che la Syrom 90 Spa di Vinci (Firenze) svolge la propria attività dal 1 novembre 1990, sita in Via Provinciale di mercatale, località mercatale, con magazzino dall’8 marzo 2005. Sempre in via Mercatale: magazzino deposito e deposito merci dal 15 gennaio 1997. La Syrom controlla in quote totalitarie (100%) la Mdj film Spa (dal sito: fims and metallization advanced technology), società con sede legale in via Mercatale, Vinci (Firenze) e con oggetto sociale la produzione e la commercializzazione di film e materie plastiche e relativi prodotti consequenziali.
LO STABILIMENTO DI TERMOLI CHIUSO DAL 2008 – IN PRECEDENZA L’ACQUISIZIONE DELLA METALVUOTO – A MANFREDONIA SEDE NELLA ZONA PIP DI/46 -La MdJ film Spa ha sede – da fonti camerali – anche a Termoli, Campobasso, contrada rivolta del Re, stabilimento (chiuso nel 2008), con “produzione di film metallizzati destinati al packaging flessibile ad ogni altra applicazione nei vari settori industriali, nonché la primerizzazione e laccatura di film plastici”. Ulteriore sede a Manfredonia – stabilimento sulla strada statale 89, zona industriale Pip (DI/46),lotto 34-35 – con oggetto camerale: la produzione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche. Di fatto la produzione era basata sui film plastici. Nello stabilimento di Manfredonia si sarebbe prodotto – fonti sindacali – “il 50% per la casa madre e il restante posizionato direttamente sul mercato”.
La MdJ film di Manfredonia nasce come srl nel settembre 2002 e rientra tra le società partecipanti al primo protocollo aggiuntivo del Contratto d’area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo e Mattinata ( La relazione completa del CdA). Nello stesso elenco dunque della Adriatica Ribbon sr, non avviata, Cte scarl, non avviata, Gelati da Tommasino srl, in attività, Monvir srl, fallita, Sangalli Vetro Manfredonia, in attività, Sidap srl, in attività, WIR srl in liquidazione. La Mdj film srl ha goduto di investimenti ammessi a contributi pari a 18.489 (in migliaia di euro), contributi pubblici assegnati a Cipe per 12.563. Occupati totali: 50 a tempo indeterminato. 50 attualmente in Cigo. Dunque l’azienda, con Sangalli Vetro, beneficiante dei maggiori contributi del primo protocollo aggiuntivo. 42 ad oggi i lavoratori (8 licenziati dal 17 marzo 2011, con 12.500 euro lordi di incentivi. 5 i dipendenti che hanno accettato gli incentivi della società, 3 in vertenza legale per “contestazioni sulla graduatorie utilizzate per il licenziamento”).
STORIA DI UNA CRISI – Nel 2003 la Syrom 90 acquisisce – da fonti attendibili – la Metalvuoto Pack due srl, con sede in Contrada Rivolta del Re a Termoli in Molise, vale a dire la stessa sede dello stabilimento della Mdj film Spa chiuso nel dicembre 2008. Al tempo il gruppo decise infatti di assorbire i debiti della srl Metalvuoto costituendo un’unica società. Nel dicembre 2008 la chiusura dello stabilimento di Termoli “per perdite” ed il trasferimento dei macchinari (taglierini, metalizzatori) nella zona DI/46 di Manfredonia. “Macchinari fermi e poco utilizzati” con ripercussioni presunte su un imprenditore locale che aveva messo a disposizione un capannone di proprietà privata nell’area ma anche la manodopera. Nel tempo la società avrebbe avuto rapporti anche con la Rotopack International Spa “per la produzione di bobine”.
LA CRISI – Ad un anno dal ricevimento di un attestato aziendale per il raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla società per la produzione (14mila tonnellate di film plastici prodotti) la MdJ Film Spa avverte i primi segnali di crisi. Dal marzo 2008 al marzo 2010 le prime 52 settimane di Cigo per tutti i 50 lavoratori impiegati a tempo indeterminato. Motivazioni: “mancanza di liquidità” ma “con commesse che non sarebbero mai mancate”. Dal marzo 2010 a marzo 2011 un anno di Cigs. “Terminata la Cigs il 17 marzo 2011 l’azienda ha messo fuori 8 persone”, dice un gruppo di lavoratori intervistato da Stato. “Nel corso degli ultimi 2 anni l’azienda ha fatto richiesta ai dipendenti di usare più macchine – dicono ancora i lavoratori intervistati – 5 persone a cig a zero ore. Dunque con turnazione fissa. Per evitare la situazione insorta decidemmo di lavorare meno, per favorire una forma di lavoro cd omnicomprensiva”.
ARRIVA LA TREOFAN – Nel marzo 2010 il presunto interesse della Treofan – su notizia resa ai lavoratori da parte del responsabile della società Luca Niccoli – per una partnership tra le due aziende (Film base per metallizzazione, vedi fra gli ordini: Elenco prodotti della Mdj) . “Dovevamo produrre bobine per la Treofan (Treofan Italy Spa di Milano, con sede legale a Milano e stabilimenti a Salerno e Terni, con oggetto sociale la produzione ed il commercio di prodotti chimici in genere ivi compresi i derivati dal Prolipropilene in proprio e per conto terzi, ndR). “Niccoli ci disse che la Treofan (la Treofan negli anni Novanta avrebbe usufruito del finanziamento pubblico della legge 488/92 per la ristrutturazione e la riconversione a fini industriali dello stabilimento) avrebbe accettato la collaborazione, partnership per la produzione ma con taglio del personale (8 unità, ndR)”. In base alla raccolta dati, i responsabili della Treofan si recano dunque nell’ottobre 2010 nello stabilimento della Mdj film Spa di Manfredonia per visionare “contabilità, produzione, dati dei lavoratori”. “Comincia una collaborazione parziale con la Treofan – dicono parte dei lavoratori intervistati – con i sindacati che non opposero alcuna resistenza al tempo al taglio delle 8 unità”. Questo in un’assemblea con tutte le maestranze: “meglio lasciare a casa 8 persone che rischiare la chiusura dello stabilimento, ci dissero”. Da qui la firma dell’accordo per il licenziamento delle 8 unità: dunque gli incentivi. Cinque accettano. 3 rifiutano – come detto – per le graduatorie utilizzate per i licenziamenti andando in vertenza legale contro la società. “Con il taglio del personale la Treofan sarebbe rientrata nella produzione del materiale con un accordo triennale – dicono i lavoratori – Ma la discussione si è arenata sulla percentuale relativa alle quote di ingresso della ‘nuova’ società”.
“Dal 18 marzo 2011 il licenziamento effettivo”. Meno di un mese (4 aprile) e la MdJ film Spa di Manfredonia cessa le produzioni interne. “Dal 4 aprile 2011 l’azienda è chiusa, fuori produzione – dicono parte dei lavoratori intervistati da Stato – Luca Niccoli manager equipment della MdJ film Spa e i responsabili del Gruppo Syrom 90 hanno incontrato i sindacati (dopo l’uscita dell’Rsu solo Cgil e Cisl) comunicando la notizia. Il problema va correlato alla mancanza di liquidità ma non di commesse”. Dal 4 aprile tutto si dissolve. “Sparisce la Treofan, i responsabili societari, a Manfredonia non è venuto più nessuno. E rimasto solo il supervisore dello stabilimento. La promessa che avevano fatto ai lavoratori era stata quella di un fermo di soli 15 giorni. Fermo con il quale eravamo abituati a convivere sin dai primi segnali della crisi del 2008”. Ma “nell’ultimo anno i fermi erano cresciuti in maniera esponenziali”. Dopo 15 giorni, avrebbero detto i responsabili dell’azienda, “ ci sarebbe stata la ripresa a pieno regime della produzione”. Oggi invece la notizia della domanda di ammissione al concordato preventivo da parte del Gruppo Syron 90 Spa di Vinci. E la liquidazione della MdJ film spa di Manfredonia. Vale a dire la messa sul mercato per la vendita “al migliore offerente”. Negli ultimi giorni invece “tagli alla corrente elettrica, al gas ed emersione dei mancati pagamento ai fornitori”. Gli azionisti del Gruppo Syron 90 – da fonti vicine all’amministrazione – avrebbero tentato in extremis (come del resto avvenuto, ennesimo legame, con la Rotopack Spa di Manfredonia) di usufruire dei fondi del III protocollo aggiuntivo. Per soppravvivere. Ma così non è stato. A fine aprile – con l’azienda di fatto chiusa – segnali di speranza erano giunti invece dal segretario sindacale G.Lauriola della Filcem Cgil ( Focus intervista G.Lauriola). Le difficoltà della Mdj sarebbe state originate dal costo della materia prima, il granulo, che nel futuro doveva essere fornito – in base a delle trattative – “grazie ad un accordo con la multinazionale Treofan per rilanciare l’azienda”. Il piano di ristrutturazione avrebbe dovuto configurare “l’abbattimento dei costi fissi per 350 mila euro”. Ma il Gruppo era invece già pronto per la richiesta di ammissione al concordato preventivo.
LA RIUNIONE ODIERNA NELLA CAMERA DEL LAVORO DELLA CGIL A MANFREDONIA – Le organizzazioni sindacali di categoria avrebbero informato della situazione il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi. Il prossimo 5 luglio 2011 dovrebbe svolgersi un incontro a Roma tra sindacati, responsabili societari di Manfredonia e Vinci. I lavoratori sono tutti in Cigo, dopo la scadenza della Cigs. “Attendiamo metà marzo e aprile di Cigo (ripartita dopo la scadenza della Cigs)” con il pagamento che sarebbe a carico dell’Inps, dopo un’iniziale volontà dell’azienda di anticipare il pagamento.
“DELUSIONE PER L’ATTEGGIAMENTO DEI SINDACATI” – Il gruppo di lavoratori intervistati da Stato esprime “rancore e delusione per l’atteggiamento dei sindacati per la scarsa chiarezza sulla vertenza occupazionale della MdJ Spa, durata per anni e per le promesse non mantenute”. “Chiediamo sostegno all’amministrazione, alla classe politica, al sindaco Riccardi”. Il prossimo lunedì 27 giugno alle 16 dovrebbe svolgersi un sit-in di protesta dei lavoratori fuori lo stabilimento di Manfredonia.
I SINDACATI, ONDRETTI: “TUTTO E’ CORRELATO ALLA CESSIONE DELLA SOCIETA’ DI MANFREDONIA, ALL’ACCOGLIMENTO DEL CONCORDATO DA PARTE DEI CREDITORI” – Per Stato Egidio Ondretti, Femca Cisl: “Confermo la richiesta di accoglimento del concordato preventivo volta dal Gruppo Syrom 90 Spa di Vinci al tribunale di Firenze e la successiva liquidazione della Mdj film Spa con società dunque sul mercato, per futura acquisizione da parte del migliore offerente”. “Ora ci sarà l’incontro del 5 luglio a Roma dal quale sicuramente emergeranno novità importanti per il futuro della società”. Ma la liquidazione della MdJ “non potrà procastinarsi per oltre 12 mesi. Dopo sarà tardi – dice Ondretti – In attesa dell’accoglimento del concordato preventivo, con il tribunale che avrebbe già espresso parere positivo per il progetto del Gruppo Syrom 90 Spa, la Mdj film spa dovrà essere ceduta a nuovi azionisti altrimenti rischia di essere trascinata nel concordato preventivo del Gruppo Syrom”. Si è parlato di un indebitamento pari a 5 milioni di euro: “non confermo, ma dico in ogni modo che l’indebitamento è ingente”. Da cosa è stata determinata la crisi ? “Dal motivo principale che ha visto soffrire tutte le principali società del CdA dal 2009: la stretta creditizia, le pressioni degli istituti di credito, a fronte delle mancanze di liquidità ingenti. Chi ha retto nelle produzioni e con i fondi è rimasta in piedi. Le altre sono cadute. Come il caso della Mdj e di altre”. Il futuro: “Ora bisognerà solo attendere le decisioni dei creditori del Gruppo, nella speranza che la Mdj film Spa trovi presto un nuovo acquirente”.
FOCUS CONCORDATO PREVENTIVO – Si ricorda che, come normato giuridicamente, ai sensi dell’art. 161 l.fall, per accedere alla procedura del concordato preventivo è necessario avanzare specifica domanda, attraverso un ricorso sottoscritto dal debitore, al tribunale del luogo in cui l’impresa ha la propria sede principale. Dunque Vinci, tribunale di Firenze, per il gruppo Syrom 90 spa. All’istanza devono essere allegati, da parte del debitore: una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa, uno stato analitico ed estimativo delle attività e l’elenco nominativo dei creditori (contenente, a sua volta, l’indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione), l’elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore, nonché un’idonea documentazione dalla quale si possa dedurre il valore dei beni e i creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili.
Dopo aver verificato la completezza e la regolarità della documentazione, il tribunale emette un decreto con cui dichiara aperta la procedura di concordato preventivo. Come avvenuto nel caso del Gruppo Syrom, come confermato dal sindacalista Ondretti. Nel caso in cui siano previste diverse classi di creditori, il tribunale provvede analogamente, ma solo previa valutazione della correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi. Con tale provvedimento, il tribunale provvede a delegare un giudice alla procedura di concordato e ad ordinare la convocazione dei creditori. Con il medesimo atto, inoltre, viene nominato il commissario giudiziale (il quale, per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, riveste le funzioni di pubblico ufficiale, in modo assimilabile, sotto vari profili, al curatore fallimentare) e si stabilisce il termine entro il quale il ricorrente deve depositare, nella cancelleria del tribunale, la somma che si presume necessaria per l’intera procedura (cfr. art. 163 l.fall.).
Il concordato preventivo produce una serie di effetti; tra questi emerge l’inizio dell’attività di vigilanza del commissario giudiziale, nonostante il debitore conservi l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa. E’ da rilevare che oggi non è più prevista la generale “direzione del giudice delegato”, ma l’autorizzazione di tale organo è necessaria affinché gli atti di straordinaria amministrazione non perdano efficacia rispetto ai creditori anteriori al concordato (anche se il tribunale può stabilire un limite di valore al di sotto del quale non è dovuta tale autorizzazione).
Nonostante vari articoli (tra cui gli artt. 165 e 169 l.fall.) rinviino a numerose norme dettate per il fallimento, alcune regole, anche in merito agli effetti, sono del tutto peculiari del concordato preventivo (fonte, www.studiocataldi.it). Ad esempio, a partire dalla data della presentazione del ricorso e fino al passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato, i creditori per titolo o causa anteriore al decreto non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore. Le prescrizioni che sarebbero state interrotte dagli atti predetti, del resto, rimangono sospese e le decadenze non si verificano. I creditori, inoltre, non possono acquistare diritti di prelazione con efficacia rispetto ai creditori concorrenti, a meno che non vi sia all’uopo una specifica autorizzazione del giudice.
(In alto lo stabilimento di Manfredonia della Mdj film Spa)
VIDEO CON SINDACATI MICHELE TROTTA (CGIL) E MARCO ATTANASIO (RSU – CISL)
g.defilippo@statoquotidiano.it



mi sa di conoscere una storia analoga a questa…….
Caro Omar ” ED IO PAGO!!!!!” come direbbe il grande Tony De Curtis, in arte Toto’.Sono anni ormai che mi s’infiamma la gola nell’urlare che i ” CONTRATTI D’ARIA” sono stati e saranno( se il terzo protocollo andra in porto) una grande truffa paragonabile all’agenzia dell’ex CASSA DEL MEZZOGGIORNO dove i soldi dei contribuenti italiani sono serviti unicamente ad arricchire lestofanti e gli amici degli amici.Qualche sprovveduto direbbe che il congratto d’aria sia meglio di nulla, vero e’ che una persona orba vede mdglio di una completamente cieca
Caro Omar ” ED IO PAGO!!!!!” come direbbe il grande Tony De Curtis, in arte Toto’.Sono anni ormai che mi s’infiamma la gola nell’urlare che i ” CONTRATTI D’ARIA” sono stati e saranno( se il terzo protocollo andra in porto) una grande truffa paragonabile all’agenzia dell’ex CASSA DEL MEZZOGGIORNO dove i soldi dei contribuenti italiani sono serviti unicamente ad arricchire lestofanti e gli amici degli amici.Qualche sprovveduto direbbe che il congratto d’aria sia meglio di nulla come del resto giusto sarebbe dire vero e’ che una persona orba vede meglio di una completamente cieca,
Caro Omar ” ED IO PAGO!!!!!” come direbbe il grande Tony De Curtis, in arte Toto’.Sono anni ormai che mi s’infiamma la gola nell’urlare che i ” CONTRATTI D’ARIA” sono stati e saranno( se il terzo protocollo andra in porto) una grande truffa paragonabile all’agenzia dell’ex CASSA DEL MEZZOGGIORNO dove i soldi dei contribuenti italiani sono serviti unicamente ad arricchire lestofanti e gli amici degli amici.Qualche sprovveduto direbbe che il congratto d’aria sia meglio di nulla come del resto giusto sarebbe dire che una persona orba vede meglio di una completamente cieca,
Qualche tempo fà pensavo che più scuro della mezzanotte non poteva essere ma sicuramente mi sbagliavo!!!Ragazzi qua ci resta solo di imbarcarci su una carretta del mare e raggiungere i paesi dell’est dove ritroveremo sicuramente le nostre aziende con i nostri macchinari…..”O FRCAM C” ci siamo fatti passare la mosca sotto al naso…
Un altra tegola in testa a Manfredonia e dintorni!!!!Povr Italj!!!
Ragazzi forza con le scommesse, quale sarà la prossima????
VERGOGNA-VERGOGNA-VERGOGNA
Quanti soldi pubblici buttati al vento!!!O meglio non buttati al vento, sono serviti a far arricchire ulteriormente alcuni imprenditori che erano già ricchi!!!