Maurizio, sopravvissuto a un grave incidente stradale, è finalmente tornato a casa dopo una lunga degenza ospedaliera per le fratture a vertebre e costole. Il suo primo pensiero è andato ai colleghi vigili del fuoco che lo hanno soccorso in quei drammatici momenti e al personale dell’elisoccorso, che lo ha preso in cura mentre era in condizioni critiche.
Impiegato con ruolo amministrativo al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia, Maurizio aveva appena terminato il turno e stava percorrendo la Statale 89 verso casa, a San Giovanni Rotondo, quando la sua auto si è fermata per un’avaria. Dopo aver accostato, è stato però travolto da un tir in arrivo, e l’impatto è stato così violento da ridurre la vettura a un ammasso di lamiere.
“Ricordo solo di aver accostato per un problema al motore, poi il buio,” racconta Maurizio a FoggiaToday. Solo più tardi ha ricostruito l’accaduto, sapendo che i colleghi del turno D del Distaccamento di Manfredonia erano stati i primi a intervenire. “Voglio ringraziare i miei colleghi e gli operatori del 118. Mi hanno salvato la vita, ed è grazie a loro se oggi posso raccontare questa storia. Appena possibile, li ringrazierò di persona,” promette Maurizio.
Ora, dopo aver riportato varie fratture alle costole, lesioni alle vertebre cervicali, un trauma cranico con ematomi e dolore al braccio sinistro, Maurizio sta pian piano tornando alla normalità. Ricoverato dal 18 al 26 settembre nel reparto di Neurochirurgia di Casa Sollievo della Sofferenza, affronterà un lungo percorso di riabilitazione ma si ritiene fortunato per l’esito dell’incidente.
“Voglio ringraziare davvero i miei colleghi: i vigili del fuoco sono sempre presenti, sempre in prima linea in ogni circostanza. Troppo spesso il loro impegno e la loro dedizione non vengono riconosciuti o adeguatamente valorizzati. Ma posso garantirvi, sulla mia pelle, che dietro ogni loro azione ci sono passione, competenza e grande professionalità. È qualcosa che non si deve dimenticare,” conclude.
Lo riporta FoggiaToday.