“La Regione ha seguito e continua a seguire le problematiche del territorio con atti di indirizzo e finanziamenti anche cospicui, sia agli impianti per i rifiuti indifferenziati sia, in maniera forte e
consistente, per quello che riguarda la raccolta differenziata che, in Provincia di Foggia, rimane a livelli troppo bassi continuando ad obbligare il conferimento in discarica di quasi il 90% dei rifiuti urbani raccolti. “Il problema dell’ATO FG1 e del quarto impianto della provincia che non riesce a partire, ha radici non connesse con l’opera delle strutture regionali. Sin dal 2007 si era definito un iter per l’allocazione del nuovo impianto a San Nicandro, ma le convenienze politiche legate alle campagne elettorali locali e i cambi di guardia alla guida degli enti territoriali hanno frenato un processo a servizio del territorio, con repentini ritiri di candidature, nonostante fondi stanziati per studi e rilievi”.
“La presenza dell’Assessore regionale e dei vertici del Servizio Rifiuti e Bonifica dell’ente testimoniano la massima attenzione sui temi e la tempestività nell’affrontarli: va detto anche che molte criticità sono solo immaginate, dovendo escludere che siano invece create ad arte per tutelare interessi diversi rispetto a quelli del territorio. Riteniamo importante che il tutto non si risolva in un rimpallo di responsabilità tra livelli istituzionali e che ciascun attore della vicenda sappia, per il bene della collettività, assumersi la propria parte di responsabilità. Infine è appena il caso di sottolineare che – conclude l’Assessore Nicastro – su questi temi così delicati è inopportuna la diffusione di notizie imprecise e che diventa pericolosa la tendenza ad enfatizzare i dati non rispondenti al vero per motivazioni altre e diverse da quelle della corretta gestione del servizio nell’interesse dei cittadini”.
Redazione Stato



