Sotto indagine da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Foggia il movente dell’attacco doloso – non il primo avvenuto in quella zona sottolinea Scopece – e la natura e la tipologia dell’artefatto esplosivo.
Riemerge una vecchia ferita che vede la città di provincia di nuovo sotto il fuoco degli attentati. Solo ieri gli arresti al clan Rizzi-Trisciuoglio ma sono tanti gli interventi operati in questi mesi dalle forze dell’ordine. A riguardo si è parlato di un dimezzamento delle rapine in città, di una Foggia “monitorata costantemente”. Di un incremento degli arresti tra i clan locali. Resta questa “risposta” della criminalità. Una risposta che sembra “mirata”. Di certo sarebbero state altre le zone sensibili da colpire. Tutte le piste sono al vaglio degli inquirenti. Si ricorda che alcune zone nell’area sono rimaste senza corrente dopo lo scoppio dell’ordigno.
Visita ministro Cancellieri. Proprio in queste ore, dalle 9.30 secondo quanto riferisce in una nota stampa il Viminale, il Ministro degli Interni Cancellieri “presiedera’ a Foggia al palazzo della Prefettura una riunione tecnica di coordinamento interforze delle province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia per l’esame della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica. Successivamente, Cancellieri sara’ a Vieste per incontrare i rappresentanti della fondazione e dell’associazione antiracket e i dirigenti della Fai. Alle 13.00 il ministro dell’Interno presenziera’ alla cerimonia di inaugurazione del ristorante ‘Lo Sciali’ completamente distrutto da un attentato incendiario del 20 febbraio 2011 e interamente ristrutturato con i fondi dell’ufficio del commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.”
Indagini dei RIS. Ancora sconosciuta la tipologia dell’ordigno deflagrato questa notte alle 22.30 in un locale interno del Mercato rionale di Foggia. “Sono in atto indagini a 360° per stabilire le modalità di posizionamento dell’artefatto esplosivo, la natuta, la qualità e la tipologia.” E’ quanto dichiaratp dal Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia. “Risalire al movente risulterà un’operazione complessa che richiederà tempo “. Personale specializzato interno sia ai Carabinieri che al Comando dei Vigili del Fuoco hanno effettuato i rilievi e i prelievi del caso, ma sarà competenza del Magistrato assegnare al RIS di Roma o a un perito le determinazioni qualitative e quantitative dei reperti.”
NOTE. Leggendo la stessa notizia su più giornali sembra vi siano dei dubbi sull’ora in cui è avvenuto lo scoppio dell’ordigno – 22.30 è l’ora riferita questa mattina dal Capo dei Vigili del Fuoco e dal Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia. A tale scopo un metodo semplice ed intuitivo sarebbe quello di cercare “chi e quando” è stato il primo a dare la notizia, e cioè “Il Mattino di Foggia”, 20 ore fa, quindi intorno alle 11 di ieri sera.
Dal video pubblicato, infatti gli operatori erano già sul posto, e dallo stabile in cemento usciva ancora fumo. Un fatto simile, avvenuto nello stesso locale, ex residenza prima del 2010 del custode del Mercato, risale al 25 ottobre, a quasi un anno esatto.
PS: dalle immagini video invece riprese dal Corriere del Mezzogiorno all’interno del locale è possibile vedere un mucchio di suppellettili, sedie, frammenti di stoffa che sembrano quasi non essere stati direttamente danneggiati dall’esplosione. Se si guarda in alto allo stabile si può notare che i mattoni schizzati in strada facevano parte della parte superiore della facciata, un po’ più giù del tetto. Questo fa pensare che l’esplosivo sia stato messo all’interno del locale, si può presumere in un ripiano superiore. Sarebbe per questo poco plausibile pensar che sia stato lanciato dall’esterno verso l’interno attraverso, magari, una finestra.
La riscossa civica è l’altro obiettivo che istituzioni locali e organizzazioni comunitarie possono e debbono raggiungere attivandosi per promuovere la cultura della legalità e sostenere, anche con strumenti finanziari, le vittime della violenza. In questo senso, l’attività dell’associazione antiracket di Vieste è esemplare e va emulata anche a Foggia, con l’avvio della costituzione di un organismo analogo, per rafforzare e ampliare l’altrettanto encomiabile capacità operativa della Fondazione antiusura Buon Samaritano. Dobbiamo rivendicare e tutelare il nostro diritto a vivere in una città sicura – conclude il sindaco – impegnandoci in prima persona e quotidianamente in qualunque ambito della nostra vita ed attività”, ha detto Mongelli.
(a cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)





se l’ordigno è esploso dall’interno a cancelli chiusi è un dettaglio non da poco, e non come riferiscono alcuni giornali – bari repubblica in cima – che l’ordigno è stato piazzato davanti ai cancelli!
Se era all’interno ce l’avrà messo o uno che ha scavalcato, o chi aveva le chiavi, o chi era lì già prima in orari di apertura al pubblico. Se la terza ipotesi fosse vera vuol dire che l’ordigno – che non è una bomba carta, non si sa ancora di che tipologia è – era ad orologeria…
I.M
Il benvenuto della malafoggia al ministro dell’Interno.
Ma perché non vengono sequestrati e impediti i piccoli mercatini e le vendite abusive di frutta e verdura in Foggia?
Chiudere il mercato Rosati-Giannone?
Ma chi è più forte a Foggia:
la mafia o lo Stato?
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
un mercato all’aperto…che vende addirittura pane e salumi, quando i commercianti con negozi sono pieni di controlli e spese! sporcizia a non finire per tutto il pomeriggio, puzza, ambulanze che non possono passare se ci sono dei problemi sulle due strade del rosati e giannone..e quindi cittadini in pericolo costante! aspettiamo che muoiano delle persone per i ritardi dei soccorsi…gente minacciata perchè si è lamentata, macchine rigate perchè quei posti sono dei loro furgoni..che vergogna questa città! nessuno con le palle che fa scelte forti e coraggiose!