Via libera del Consiglio comunale di Foggia alla manovra finanziaria triennale. Nella seduta del 16 marzo 2026 l’aula ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (NADUP) e il bilancio di previsione 2026-2028, passaggi fondamentali per la pianificazione economico-finanziaria dell’ente.
Il provvedimento rappresenta l’atto cardine della programmazione amministrativa, in quanto il DUP costituisce il presupposto indispensabile per la definizione del bilancio, delineando obiettivi strategici, indirizzi politici e priorità di spesa. La manovra si inserisce nel quadro normativo del Testo unico degli enti locali e dei principi contabili armonizzati, confermando la coerenza tra strumenti programmatori e gestione finanziaria.
Tra gli elementi principali emerge il rispetto degli equilibri complessivi di bilancio, condizione essenziale per garantire la sostenibilità finanziaria dell’ente. Il Comune non risulta né strutturalmente deficitario né in stato di dissesto o riequilibrio pluriennale, segnale di una tenuta complessiva dei conti pubblici.
Sul piano delle entrate e delle spese, il bilancio è stato costruito tenendo conto delle previsioni aggiornate e degli strumenti propedeutici già adottati dalla Giunta, tra cui il piano delle alienazioni, il programma triennale dei lavori pubblici e la destinazione delle entrate derivanti da sanzioni e oneri urbanistici. Centrale anche il ruolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità e del fondo di riserva, elementi chiave per la gestione dei rischi finanziari.
Rilevante il dato relativo al risultato presunto di amministrazione, che supera i 141 milioni di euro, con una quota significativa destinata ad accantonamenti e vincoli, a dimostrazione della necessità di mantenere prudenza nella gestione delle risorse.
Nel corso della seduta sono stati inoltre discussi e votati diversi emendamenti, alcuni dei quali approvati, riguardanti in particolare interventi sul patrimonio, fondi di garanzia e strumenti di partecipazione come il bilancio partecipato. Il dibattito consiliare ha evidenziato posizioni articolate tra maggioranza e opposizione, ma ha portato all’approvazione definitiva del documento.
A cura di Giovanna Tambo.



