Il reddito disponibile delle famiglie italiane cresce, e lo fa soprattutto nel Mezzogiorno. È quanto emerge dalle stime 2024 elaborate da Unioncamere e dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, che fotografano un’Italia in ripresa ma ancora profondamente divisa sul piano economico.
Nel corso dell’ultimo anno, infatti, il Sud ha registrato l’incremento più significativo: +3,38% il reddito disponibile delle famiglie consumatrici a valori correnti, una crescita superiore rispetto a quella rilevata nel Centro-Nord. Un segnale positivo, che indica una dinamica più vivace nelle regioni meridionali, anche se non sufficiente a colmare lo storico gap territoriale.
Nonostante il passo più sostenuto, le distanze restano marcate. In termini assoluti, il reddito pro capite delle famiglie del Nord continua a superare nettamente quello del Mezzogiorno. Il divario è particolarmente evidente confrontando le grandi città: a Milano, per esempio, il reddito medio disponibile è superiore di circa 21mila euro rispetto a quello registrato a Foggia.
Una forbice che racconta più di ogni altra statistica la persistenza delle disuguaglianze economiche lungo la Penisola. Se da un lato il Sud mostra segnali di recupero, dall’altro il Nord mantiene una posizione di vantaggio consolidata, sostenuta da un tessuto produttivo più forte e da maggiori opportunità occupazionali.
La classifica completa dei territori conferma dunque una tendenza ormai strutturale: la crescita c’è, ma procede a velocità diverse. E il riequilibrio tra le diverse aree del Paese resta una sfida ancora aperta.
Lo riporta il corriere.it



