Si chiude con un bilancio ampiamente positivo l’edizione 2026 della Festa Patronale di Maria Santissima del Soccorso, appuntamento che ancora una volta ha saputo trasformare San Severo nel cuore pulsante di fede, tradizione e identità popolare. Per giorni la città è stata attraversata da migliaia di fedeli, turisti e visitatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, offrendo l’immagine di una comunità viva, accogliente e profondamente legata alla propria Patrona.
Le strade del centro cittadino si sono trasformate in un grande scenario di emozioni, dove la spiritualità si è intrecciata con il folklore locale, dando vita a un’atmosfera intensa e partecipata. Tra gli elementi più apprezzati dell’edizione appena conclusa spiccano le imponenti luminarie artistiche, che con archi illuminati, giochi di luce e raffinati dettagli ornamentali hanno impreziosito le vie urbane, attirando l’attenzione di residenti e visitatori.
Grande protagonista è stata ancora una volta la tradizione delle batterie alla sanseverese, accompagnate dalla corsa dei “fujenti”, simbolo di una devozione radicata nel tempo. Il fragore dei colpi e la partecipazione emotiva di migliaia di persone hanno scandito i momenti più attesi della festa, rinnovando un rito identitario che continua a rappresentare uno dei segni distintivi della celebrazione patronale.
Ad arricchire il programma anche gli spettacoli pirotecnici serali, che hanno illuminato il cielo di San Severo regalando immagini di grande suggestione, insieme ai dj set e alle iniziative promosse dagli operatori commerciali, capaci di animare le strade cittadine e creare occasioni di incontro e socialità per giovani, famiglie e visitatori.







La festa ha attirato inoltre fotografi, videomaker, blogger e storyteller, confermando il crescente interesse nazionale e internazionale attorno alla tradizione sanseverese. Di particolare rilievo il progetto editoriale sviluppato tra La Gazzetta di San Severo e Sacratos, iniziativa internazionale di documentary photography e filmmaking fondata da Mattia Astori e Daniele Colucci, che ha scelto di raccontare la festa attraverso uno sguardo cinematografico volto a valorizzare nel mondo la devozione e l’identità del popolo sanseverese.
Dietro il successo dell’evento, determinante è stato il lavoro organizzativo portato avanti dall’amministrazione comunale guidata da Lidya Colangelo, dalla Giunta, dal consigliere delegato Alfredo Tardio e dalla macchina amministrativa cittadina, impegnata nella gestione di una manifestazione complessa e molto partecipata.
Un ruolo centrale è stato svolto anche dalla Chiesa locale e dal vescovo della diocesi, Giuseppe Mengoli, la cui presenza ai momenti religiosi e alla processione domenicale ha rappresentato un segno di forte vicinanza spirituale alla comunità.
Tra le immagini più emozionanti restano quelle dei portatori che hanno accompagnato a spalla il simulacro di Maria Santissima del Soccorso e le statue di San Severo Vescovo, San Severino e degli Angeli, simbolo di una devozione che continua a tramandarsi di generazione in generazione. Particolarmente significativa anche la partecipazione dei più piccoli, impegnati nel trasporto di miniature dei simulacri, così come quella dei numerosi confratelli arrivati da località lontane per rinnovare il proprio legame con la Vergine del Soccorso.
A chiudere i festeggiamenti è stato il concerto del rapper Fedez, che ha richiamato migliaia di giovani e appassionati, contribuendo ad ampliare ulteriormente il richiamo della manifestazione.
Pur nel quadro di un successo generale, emergono alcuni aspetti sui quali lavorare in vista del futuro: il potenziamento delle aree parcheggio, una comunicazione ancora più efficace e tempestiva, una maggiore attenzione alla pulizia urbana e all’organizzazione dei servizi, oltre a una definizione più chiara dei ruoli tra amministrazione, associazioni e Comitato Festa.
Resta però la consapevolezza di aver vissuto giorni di intensa partecipazione collettiva, durante i quali San Severo ha mostrato il suo volto più autentico: la forza della fede popolare e l’amore senza tempo per Maria Santissima del Soccorso.
Lo riporta lagazzettadisansevero.it.


