“Ebbene, a tutt’oggi non solo tale risposta non è pervenuta, ma il suddetto nosocomio ha di fatto chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia per ciò che attiene ai ricoveri delle gravide a termine di gravidanza, e dal primo novembre il reparto di ortopedia, entrambi per grave carenza di personale medico. Sono inoltre a rischio quasi tutti gli altri reparti, in particolare gastroenterologia, medicina interna, pediatria, psichiatria e persino il pronto soccorso, per la presenza di personale interessato alla stabilizzazione e agli incarichi non rinnovabili”.
“E’ evidente che la situazione è quanto mai grave e il rischio che precipiti ulteriormente – al di là delle rassicurazioni incautamente fornite da qualcuno-, con il progressivo sventramento dell’ospedale, il licenziamento del personale medico e paramedico, il possibile trasferimento di unità verso altri ospedali, il disagio sempre più crescente per le comunità locali, mi impone di richiedere all’assessore Fiore e al presidente Vendola cosa intendano realmente fare della nostra realtà ospedaliera, evitando artificiose tergiversazioni, giochi di parole, ritardi, finalizzati a mettere tutti di fronte al classico, e magari irrimediabile, “fatto compiuto”. Ho, come consigliere regionale del territorio e cittadino di Manfredonia, il diritto-dovere di esigere risposte immediate e facilmente riscontrabili nell’immediato futuro. E’ evidente che il perdurare di questo “colpevole” silenzio del governo regionale sarà ritenuto inaccettabile e mi riterrò libero di tutelare l’insopprimibile diritto della popolazione ad avere un ospedale funzionante ed efficiente nelle forme democratiche ritenute più opportune ed incisive”.
Il 26 incontro il Prefettura. Si ricorda che il 26 ottobre è in programma un incontro in Prefettura tra i sindaci, sindacati e rappresentanti istituzionali del territorio sui tagli per personale e reparti dell’ospedale civile di Manfredonia e della Capitanata
Domani, 25 ottobre, a Palazzo Dogana conferenza stampa della Commissione per il diritto alla Salute del Consiglio Provinciale di Foggia. Domani, martedì, 25 ottobre, alle ore 17, la Commissione per il Diritto alla Salute del Consiglio Provinciale di Foggia, terrà una conferenza stampa nella Sala Consiliare di Palazzo Dogana, dedicata alla gravissima situazione che sta per determinarsi nella quasi totalità degli ospedali della Capitanata. “Il lavoro conoscitivo e di confronto che abbiamo svolto” dice il presidente della Commissione, Enrico Santaniello “ci ha permesso di approfondire le criticità esistenti sul nostro territorio in ambito sanitario. Riteniamo che il doveroso piano di rientro e contenimento della spesa debba tradursi in una riorganizzazione ed ottimizzazione dei servizi, non nella loro cancellazione. In questo momento, poi” prosegue Santaniello “siamo fortemente allarmati dall’emergenza assoluta che si verificherebbe in tutti gli ospedali dauni il prossimo 31 ottobre, data prevista per l’interruzione del lavoro del personale precario la cui stabilizzazione è stata ritenuta illegittima dalla Corte Costituzionale. Attraverso i mezzi di informazione” conclude il presidente del Consiglio Provinciale “vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche l’assessore regionale alla Sanità e il direttore generale della Asl Foggia perché sia evitata in Capitanata quella che per il diritto alla salute dei cittadini ha il carattere di un’autentica mattanza”.
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dai la regione ci mette anche nella sanita”un bus per andare a curarci a bari,come fatto per aereoporto di foggia. poveri voi,che vivete in una prov. da terzo mondo,beati voi che amate viverci senza far niente di migliorarla !!!
Giandiego, con tutto il rispetto per la tua persona, perchè non affermi che il governo italiano, (quindi tuoi carissimi amici) in primis, ha una serie innumerevole di colpe per la drammatica situazione dell’ospedale di Manfredonia?
Senza dubbio la giunta presieduta da Vendola è apparsa negligente nella gestione della sanità, ha mancato di riflessione e di un piano vero…ma per onestà intellettuale, la tua, dovresti almeno premettere le condizioni dei tagli indiscriminati che il governo di centro-destra ha imposto a tutti gli italiani onesti.
In attesa di risposta e di una politica meno demagogica è più reale.
Caro Giandiego credo sia arrivato il momento di risvegliare la popolazione sipontina e di compiere azioni clamorose
Caro Giandiego,per risolvere il problema degli ospedali della capitanata,basta che applicate le stesse soluzioni che avete usato per la casa di cura san michele.
Ragazzi adesso il “POETA” della nostra REGIONE da la colpa al Governo Centrale…non credeteci lui non sa cosa farsene della capitanata, non ci ha mai potuti vedere per varie ragioni politiche…