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Rientra protesta immigrati Cara. 28 arresti. 50 feriti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Agosto 2011
Regione-Territorio //

Proteste immigrati (fonte image, Copyright: Ansa)
Bari – LIBERATA la tratta di binari delle Ferrovie dello Stato, adiacente il Cara di Bari, occupata dagli immigrati del centro causa i ritardi nel rilascio della documentazione per lo status di rifugiato politico. I manifestanti avevano invaso la SS 16 ed attaccato anche un autobus. Numerosi i feriti tra le forze dell’ordine: una ventina gli agenti del Reparto Mobile della Questura di Bari , una decina di agenti del Reparto Mobile di Taranto e 5 del Battaglione dei carabinieri. Nessuno è grave. La circolazione ferroviaria, è stata sospesa dalle 6,10 alle 15, tra le fermate di Bari Parco Nord e Bari Santo Spirito, per l’occupazione dei binari. Lo stop ha causato ritardi medi di circa 4 ore per 10 convogli a lunga percorrenza e la cancellazione di 12 treni regionali. Armati di spranghe, bastoni e sassi gli immigrati hanno protestato contro le lungaggini burocratiche che ritarderebbero il rilascio dello status di rifugiati.


PREFETTO VICARIO DI BARI BELLOMO: “ENTRO MERCOLEDI’ PROSSIMO UNA RISPOSTA”
– La situazione è rientrata solo alle 14, quando Antonella Bellomo, prefetto vicario di Bari, si è impegnata a dare risposta alle richieste degli immigrati entro mercoledì prossimo, dopo la riunione che si terrà in prefettura a Bari con il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano.


UNA VENTINA DI IMMIGRATI IDENTIFICATI IN QUESTURA
– Una ventina gli immigrati del Centro accoglienza richiedenti Asilo fermati e portati in Questura per l’identificazione. Per portarli in Questura è stato necessario l’utilizzo di un pullman. Come riportano funzionari della Questura l’intervento delle Forze dell’Ordine ha impedito ai manifestanti di dare fuoco ad un automezzo della linea urbana che nella circostanza era stato danneggiato. Danneggiamenti vi sono stati anche all’interno della struttura del C.A.R.A. Al termine degli scontri e ripristinata la situazione, la Polizia ha fermato e tratto in arresto 28 cittadini extracomunitari: 5 cittadini del Mali, 4 del Ghana, 5 del Pakistan, 6 del Bangladesh, 6 della Costa d’Avorio , uno di cittadinanza afghana ed uno irakeno, responsabili a vario titolo dei reati di violenza e resistenza a P.U., minacce, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento seguito da incendio, violenza privata, lesioni personali aggravate, danneggiamento di autovetture e furto. Sono in corso indagini volte ad individuare ulteriori extracomunitari che hanno preso parte alla rivolta.


SOCCORSI AL POLICLINICO
– Al Policlinico di Bari, per gestire l’afflusso di feriti, è stata potenziata l’assistenza con l’apertura di nuovi ambulatori di visita, anche presso la Radiologia. Al Policlinico in pochi minuti è stata registrato l’accesso di 24 feriti tra forze dell’ordine e cittadini. Altri feriti sono in arrivo al Di Venere e al San Paolo. Le strutture sanitarie sono state messe in condizione di accettare feriti con il rinforzo dei pronto soccorso del Di Venere del San Paolo, con il richiamo del personale dalle ferie, nonostante i pronto soccorso siano tra le strutture della Asl maggiormente colpite dai noti provvedimenti che hanno causato i tagli al personale stabilizzato. I pronto soccorso sono tuttavia tutti a pieno regime con il potenziamento delle guardie mediche e infermieristiche.

FRATOIANNI AL CARA – L’assessore alle Politiche di inclusione dei migranti, Nicola Fratoianni, è arrivato in mattinata presso il CARA di Bari per tentare una mediazione con i migranti che occupano i binari nei pressi del Centro. “Chiederemo, vista la straordinaria situazione che si sta determinando con le guerre in Medio Oriente, che ci sia un rifacimento della documentazione per imigranti cui proponiamo di rientrare nel CARA. Mercoledì prossimo, in Prefettura, porremo alle Autorità competenti le necessità del rilascio dei permessi”.


EMERGENZA CARA. MINERVINI: “TRASPORTI VERSO LA NORMALITA'”
– “È comprensibile il disagio esplosivo che si incuba e alimenta all’interno di centri come quello del Cara, ma in nessun caso è giustificabile l’uso della violenza nè verso le cose, nè tanto meno verso le persone. Episodi come quello di stamattina sono gravi e intollerabili e in nessun caso possono essere considerati con indulgenza. Sulla tratta ferroviaria sono state appena concluse le verifiche di sicurezza e la linea è stata riaperta riaperta”. L’assessore regionale alla mobilità Guglielmo Minervini questa mattina è stato costantemente in contatto con la centrale operativa delle Ferrovie dello Stato e di Ferrotramviaria per seguire le ricadute sui servizi di trasporto regionali della violenta protesta dei migranti del Cara che hanno occupato la statale 16 e i binari creando disservizi ai viaggiatori e coinvolgendo anche un convoglio merci. “Esprimiamo – continua Minervini – la nostra solidarietà ai macchinisti di Ferrotramviaria che per ore sono stati sequestrati, alla troupe di giornalisti di Telenorba e a tutti i pendolari che hanno subito un così prolungato disagio, al quale abbiamo posto rimedio con l’immediata attivazione di servizi sostitutivi. Ci auguriamo che, con il coordinamento della Prefettura, si possano accelerare i tempi di riconoscimento dello status di rifugiati affinchè queste esplosioni di rabbia sociale non abbiano più a ripetersi”.

Nichi Vendola (fonte image: leggo.it)
Vendola sul Cara: “Le proteste sono frutto avvelenato della disperazione” – “Gli incidenti di questa mattina tra un gruppo di richiedenti asilo del CARA di Bari Palese e forze dell’ordine, sono il frutto avvelenato della disperazione di chi, dopo lunghi viaggi della speranza in fuga da guerra, persecuzioni e fame, si vede negata la possibilità di un futuro di accoglienza”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando gli incidenti di questa mattina. “Le insopportabili attese per le pratiche di valutazione delle richieste di asilo – ha continuato Vendola – e il numero crescente di dinieghi rappresentano una condizione inaccettabile nella fase straordinaria che stiamo attraversando. I centri di accoglienza per richiedenti asilo scoppiano in tutta Italia. Il sovrannumero e l’incertezza sul proprio futuro rischiano di determinare una moltiplicazione delle rivolte e un ulteriore innalzamento della tensione. Nell’esprimere la mia solidarietà alle forze dell’ordine e nell’auspicare una pronta guarigione ai feriti, voglio ringraziare tutti coloro che in queste ore hanno lavorato perché si potesse giungere ad una mediazione. Ma di fronte a questa situazione non si possono tacere le responsabilità gravissime del Governo Nazionale. L’immigrazione – ha concluso Vendola – non è una questione che può essere trattata in termini di mero ordine pubblico e di repressione. Urge, oggi più che mai, una risposta politica all’altezza della situazione. Per questo torno a chiedere che il Governo conceda il permesso di soggiorno per motivi umanitari come già fatto nei mesi scorsi in occasione dell’ondata di sbarchi dalla Tunisia”.

Redazione Stato, riproduzione riservata

5 commenti su "Rientra protesta immigrati Cara. 28 arresti. 50 feriti"

  1. Troppa tolleranza e debolezza nei confronti di alcuni di questi clandestini che sono dei delinquenti generano episodi gravissimi come questo, che a loro volta generano diffidenza ed autodifesa da parte dei cittadini verso i suddetti, scambiate, da una sinistra ipocrita e mistificatrice, come forme di razzismo.

  2. Caro Saverio, se ti mettono un lager, e buttano via la chiave, e il resto del mondo continua a sgranocchiare patatine mentre guarda la televisione, ti assicuro che DELINQUENTE LO DIVENTI, SE NON LO ERI.
    Informati di più e più direttamente, buttati nella mischia, cerca di metterti nei panni del prossimo , e vedrai che cambierai idea. TU SARESTI IL PRIMO A NON SOPPORTARE DI ESSERE TRATTATO COSì. TU SARESTI IL PRIMO A PENSARE A FORME DI PROTESTA CHE INCANALINO LA TUA RABBIA E CHE ATTIRINO L’ATTENZIONE DI TUTTI. a COSTO DI RIMETTERCI LA PELLE, E IL DIRITTO D’ASILO (tanto te lo negano lo stesso: come la libertà stessa, negata senza alcuna ragione)

  3. e vorrei aggiungere: io c’ero, e ho visto alcuni giovani lanciare sassi da un cavalcavia in testa agli immigrati, senza alcuna ragione di “autodifesa” ma per PURO RAZZISMO, DISPREZZO. Complimenti per la tua infondatissima apologia della violenza.

  4. Grazie Andrea. Per esserti calato nei panni di questi immigrati e delle loro condizioni di vita. Pur non giustificando la violenza, nè da una parte, nè dall’altra.
    C’è un film in uscita che promette scintille su questi temi: “Cose dell’altro mondo” con uno smagliante Diego Abbatantuomo. Con l’ironia, l’arguzia e il ribaltone mentale del paradosso si arriva sempre più lontano!
    Il trailer del film di seguito (immagino da non perdere, dati i tanti nervi scoperti che sta andando a calpestare..).
    Antirazzismo è non aver paura di conoscere, incontrarsi e un po’ contaminarsi. Antirazzismo è la radicata convinzione che tutte le diversità siano ricchezza! Antirazzismo è la direzione contraria dell’ignoranza e dell’intolleranza, sempre. Non per “buonismo” (pessima parola, come tutti gli ..ismi!) ma per responsabilità sociale. Viva le sfide complesse, abbasso tutte le semplificazioni.

    http://www.youtube.com/watch?v=yIx2otRbSPY

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