Manfredonia
Il 5 ottobre ricorre il decennale del memorial di Pino Rucher tenutosi nel 2008 in Piazza Giovanni XXIII

Omaggio a Pino Rucher, una vita per la chitarra


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La manifestazione “Omaggio a Pino Rucher, una vita per la chitarra” ha segnato, come ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche Culturali Billa Consiglio, un ulteriore tassello nella cultura del territorio. “Con questo evento, la Capitanata ricorda uno dei suoi figli più famosi e nello stesso tempo manda in scena una delle più importanti manifestazioni dedicate alla musica dei decenni scorsi”. Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, l’assessore Consiglio ha ricordato, inoltre, “come Pino Rucher sia stato per la musica italiana del primo dopoguerra uno degli artisti più prolifici e per certi versi più innovatori”. “Pino Rucher”, ha concluso Consiglio, “non è stato soltanto un grande chitarrista, ma anche uno dei primi artisti a comprendere e sperimentare le tecniche ed i generi che la tragedia del secondo conflitto mondiale aveva portato in Italia”.

Ed è proprio per questa sua prestigiosa attività che la città di Manfredonia ha deciso di dedicargli questa serata omaggio.

L’evento ha visto la partecipazione dei cantanti Carla Boni, Giorgio Consolini, Aura D’Angelo e Miranda Martino. Hanno partecipato inoltre Silvano Chimenti (chitarrista Rai), Franco De Gemini (L’uomo dell’armonica), Giuseppe Mastroianni (tecnico del suono), Elvio Monti (compositore e direttore d’orchestra), Carlo Posio (pianista jazz e conduttore radio-Tv), Dario Salvatori (conduttore radio-Tv e storico della musica). Nel corso della manifestazione sono intervenuti in collegamento telefonico Stelvio Cipriani, Nora Orlandi, Teddy Reno e Iva Zanicchi, che hanno ricordato i meriti artistici di Pino Rucher, ritenuto nell’ambiente musicale uno dei maggiori chitarristi italiani.

Hanno preso la parola l’allora Sindaco di Manfredonia, avv. Paolo Campo, che ha consegnato alla famiglia di Pino Rucher lo stemma del Comune, e l’onorevole avv. Antonio Leone, che ha conferito una targa della Camera dei Deputati, in cui egli rivestiva la carica di vice Presidente vicario. Sono inoltre intervenuti il Presidente dell’Amministrazione provinciale, dott. Antonio Pepe, il vice Presidente e Assessore alla Cultura, avv. Billa Consiglio. L’evento, ripreso dall’operatore Rai Pino Ciociola, fa parte di un servizio televisivo a cura del dott. Enzo Del Vecchio, giornalista della sede regionale di Rai 3.

Per gli approfondimenti di Rai 3, a cura del giornalista Enzo Del Vecchio, è stato trasmesso (nel novembre del 2008) il servizio “Le corde del West” dedicato a Pino Rucher.

Roberto Pregadio, famoso maestro d’orchestra de “La Corrida”, ha ricordato la capacità d’improvvisazione e il perfezionismo di Rucher. Adriano Mazzoletti, critico musicale, ha parlato della capacità di Rucher di riproporre arrangiamenti e temi desunti dal jazz: era l’unico in Italia in grado di riproporre la musica di Barney Kessel, celebre chitarrista jazz americano.

Silvano Chimenti (chitarrista Rai) ha ricordato i momenti passati insieme nella buca del “Teatro Sistina” per la commedia “Alleluja brava gente”. In chiusura, il servizio ha proposto brevi ricordi dei cantanti Carla Boni, Aura D’Angelo e Giorgio Consolini, oltre che del critico Dario Salvatori.

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Omaggio a Pino Rucher, una vita per la chitarra ultima modifica: 2018-10-01T18:33:56+00:00 da Redazione



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