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SAN SEVERO COMUNE Circhi con animali a San Severo, attivisti contro il Comune: “Basta spettacoli della sofferenza”

Gli attivisti puntano il dito contro il modello circense con animali, ritenuto incompatibile con le loro esigenze

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
2 Maggio 2026
Il Palazzo // San Severo //

Una richiesta formale per fermare le autorizzazioni agli spettacoli circensi con animali è stata presentata dal gruppo Attivismo by Progetto Vegan all’Amministrazione comunale di San Severo, sollevando una questione che, secondo gli attivisti, riguarda civiltà, rispetto e applicazione delle norme europee.

Nel mirino finiscono le recenti autorizzazioni concesse dal Comune: due circhi in pochi mesi, il Paolo Orfei nel settembre 2025 e il Circo M. Orfei, presente in città dallo scorso aprile. Una frequenza che, secondo il gruppo, evidenzierebbe una mancanza di indirizzo politico chiaro sulla tutela del benessere animale, in contrasto con l’articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che riconosce gli animali come esseri senzienti.

Gli attivisti puntano il dito contro il modello circense con animali, ritenuto incompatibile con le loro esigenze: trasporti continui, spazi ridotti, addestramenti per le performance e ambienti non idonei sarebbero causa di stress e sofferenza. “Tali condizioni rappresentano un modello strutturale che comporta compressione sistematica dei comportamenti naturali degli animali”.

Il tema si allarga anche alla gestione complessiva della tutela animale, con particolare riferimento al randagismo. Secondo quanto evidenziato da Francesca Fabri, referente del gruppo, la mancanza di controlli su microchip, registrazioni e sterilizzazioni favorirebbe la proliferazione incontrollata, attribuendo una responsabilità diretta alle istituzioni preposte.

Nel documento, gli attivisti chiedono trasparenza e verifiche: pubblicazione degli atti autorizzativi degli ultimi 12 mesi, controlli sulle certificazioni veterinarie, sulle condizioni di trasporto e detenzione degli animali e, soprattutto, l’adozione di un indirizzo amministrativo chiaro che escluda spettacoli con animali sul territorio comunale.

“In tale contesto, anche le amministrazioni locali possono svolgere un ruolo determinante nel prevenire autorizzazioni in contrasto con l’evoluzione normativa e sociale”, sottolineano.

“La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente”, concludono.

Lo riporta foggiatoday.it.

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