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“Da quanto tempo non si lavano i cassonetti ?”. E l’Ase attende 2 milioni di euro

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
4 Agosto 2011
Manfredonia //

Una fase di scarico dei rifiuti dai cassonetti. Nella foto, mezzo bloccato in attesa di svuotamento (MP-ST)
Manfredonia – “I cassonetti non vengono lavati da tempo perchè l’A.S.E. non è in possesso della macchina lavacassonetti”. Teorema elementare. L’assessore all’ambiente del Comune di Manfredonia Michele Gallifuoco ha risposto ad un’interrogazione scritta del consigliere indipendente Matteo Troiano, in riferimento al mancato lavaggio dei cassonetti da parte degli operatori dell’Ase Spa. Partendo da tale presupposto (editoriale): una riflessione sul servizio della raccolta rifiuti nel centro di Manfredonia, terminando con il piano di investimenti futuro della controllata del Comune necessitante di “circa 2 milioni di euro tra attrezzature e nuova sede”, come detto a Stato dall’Au dell’Ase Giuseppe Dicembrino.


L’INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE M.TROIANO DEL 5 LUGLIO: “DAI CASSONETTI ODORI NAUSEABONDI”
– Dall’interrogazione del 5 luglio 2011 del consigliere Matteo Troiano: “Negli ultimi tempi, passando dai cassonetti, si riscontra un odore nauseabondo. Chiedo di sapere da quanto tempo i cassonetti non vengono lavati e qual è il normale ciclo di pulizia degli stessi, e se questo negli ultimi tempi avviene regolarmente”.


Il consigliere indipendente del Comune di Manfredonia Matteo Troiano (ST)
In risposta l’assessore Gallifuoco precisa che “in alternativa (a quanto riscontrato ed emerso, ndR) gli operai dell’Azienda utilizzano un prodotto a base di enzimi che servono come antibatteri in modo da evitare l’insorgere di manifestazioni che possano provocare disturbo alla salute pubblica”. “Si fa presente – precisa l’assessore all’ambiente – che nel bilancio approvato dal Consiglio comunale 2011 è stato previsto l’importo per l’acquisto di automezzi”.

DICEMBRINO A STATO: “PRIMA DEGLI INVESTIMENTI NECESSARIA LA CERTEZZA DEI FONDI”. RICHIESTI 2 MILIONI DI EURO: 1 PER LE ATTREZZATURE. 1 PER LA NUOVA SEDE – Contattato da Stato, l’Amministratore Unico dell’Ase Spa Giuseppe Dicembrino spiega: “E’ necessario precisare come il Comune di Manfredonia non abbia stabilito ad oggi alcuna somma per il piano di investimenti futuro dell’Ase”. Vale a dire: la controllata in quota totalitaria (100%) del Comune (da relazione dei 3 revisori dei conti per bilancio consuntivo 2010: 4.152.000 debiti di finanziamento, 1.683.638 per il Tfr, 102 i dipendenti per spese pari a 4.285.695 euro) attende lo stanziamento di circa 2 milioni di euro per ripianificare le attività dell’azienda. Due milioni di euro da suddividere tra “1 milione per le attrezzature” ed “un altro milione per la nuova sede” (nella medesima area dove attualmente insiste l’Ase Spa, località Tratturo del Carmine, dopo alcune passate ipotesi durante la Giunta Campo).

Firma sindaco Riccardi e Gallifuoco per nomina assessorile (ST - archivio Comune Mf)
I DEBITI FUORI BILANCIO – Va ricordato in ogni modo come l’Ase Spa sia in attesa dal Comune anche degli oltre 7,5 milioni di euro relativi ai cosiddetti debiti fuori bilancio, una “pretesta debitoria che deriva principalmente – spiegò l’assessore al Bilancio Pasquale Rinaldi – da differenze risalenti dall’anno 1991 all’esercizio finanziario 2010 tra quanto stanziato dal Comune di Manfredonia, quale corrispettivo annuale nei propri documenti contabili, e quanto previsto nei bilanci di esercizio dell’Ase Spa”. Un importo (7,5 milioni di euro) sul quale sarebbe in corso una “attività di verifica e completamento di istruttoria ai fini di quantificare l’esatto ammontare del debito”. “Nella relazione dei revisori si specificava – con una nota del dirigente Nigro – che si potrebbe e si sta verificando queste situazione: poi ognuno ha dato la propria interpretazione, anche strumentalizzando – disse l’assessore Rinaldi a Stato- Sono somme, sono debiti fuori bilancio che ci sono ma non so dire se siano 8,5 milioni o maggiori, ma non credo” ( Debiti fuori bilancio 1, la seduta e Il rischio dissesto per il Comune ).


PREVISTA UNA CONTROPARTITA IN IMMOBILI (SUOLI) E PIANO DI RIENTRO
– Debiti fuori bilancio (dunque 7,5 milioni di euro o giù di lì) per i quali è stato già previsto già un accordo tra Ase e Comune: una parte in beni immobiliari (terreni, si era parlato inizialmente di suoli nella zona ex Enichem, con la giunta Campo, ma la richiesta dell’Au Dicembrino avrebbe invece fatto riferimento a suoli nell’area dove attualmente insisterebbe la struttura Ase e dove dovrebbe insediarsi la nuova sede) un’altra mediante “un piano di rientro” (vedi intervista video in basso).


LE SPESE PER IL CONFERIMENTO NELLA DISCARICA DI CERIGNOLA
– Come emerso in più circostanze, il problema principale, per la partecipata controllata dal Comune,sarebbe derivato dalla differenza tra quanto introitato annualmente (4, 9 milioni) rispetto alle spese sostenute (oltre 7 milioni, sui quali peserebbero i conferimenti nella discarica di Cerignola). “Vanno ricordate anche le spese sostenute per il personale dell’Ase, pari a circa 4,2 milioni di euro, senza che nessuno l’abbia ricordato in consiglio”, disse a Stato l’assessore al Bilancio Rinaldi. Dunque, il “vero cruccio” negli esercizi finanziari del Comune resta il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani: ricavi per 4.938.107,76 di euro. Da tassa: 4.900.000, da addizionale: zero, da raccolta differenziata zero, per altri ricavi: 48.107.76. Costi: raccolta rifiuti soliti urbani ed assimilati: 7.292.830,00. “La differenza rispetto al bilancio approvato dall’Ase spa è attualmente oggetto di verifica da parte del Comune per eventuale riconoscimento di ulteriori somme dovute”. “Il problema dello smaltimento dei rifiuti rappresenta il vero cruccio del Comune – disse l’assessore Rinaldi – Per lo smaltimento versiamo all’Ase di Cerignola qualcosa come 2,5-3 milioni all’anno a seconda dei rifiuti prodotti” (alla base dell’aumento della Tarsu, secondo l’ente – Aumento Tarsu Manfredonia – proprio il conferimento dei rifiuti nella discarica di Cerignola)

Il rappresentante dell'UdC G.Dicembrino (St)
L'attuale A.u. dell'Ase Spa Giuseppe Dicembrino, responsabile dell' Unione di Capitanata di Manfredonia (St)
RITORNANDO AI MEZZI: ANCHE CON I FONDI DEL COMUNE SI POTREBBE OPTARE PER NUOVI SPRUZZATORI DI ENZIMI – Ma ritornando alla precarietà delle attrezzature dell’Ase, ritornando alla problematica dunque dei cassonetti non puliti mediante apposito macchinario – ma con enzimi – va precisato come l’Ase Spa avrebbe avuto in dotazione questo macchinario anche in passato, forse quando ancora era denominata Amnu (nata nel 1966 con il rilevamento del Comune del personale, automezzi ed attrezzature dalla società fiorentina S.A.S.P.I., concessionaria del servizio di nettezza urbana, per conferirli nella formazione della nuova Azienda Municipalizzata di Nettezza Urbana: nasceva così l’Amnu, al tempo con 71 unità e produzione dei rifiuti pro capite giornaliera intorno ai 500 grammi, con composizione merceologica era costituita prevalentemente da materiale organico, rispetto all’odierna produzione totale media di r.s.u. – dopo la trasformazione dell’Amnu in Speciale – Azienda Speciale Ecoloigca e dunque Spa, con affidamento della gestione dei servizi da parte dell’Amministrazione Comunale “in house” – pari a 65 tonnellate al giorno, per una produzione pro capite che è di fatto più che raddoppiata rispetto alla metà degli anni sessanta). Ora, il costo di questa macchina “lava cassonetti” sarebbe pari a circa 100/200 mila euro. Costi che rientrerebbero nel piano investimenti futuro dell’Ase, oltre ad altre attrezzature, per un totale di 1 milione di euro (oltre l’altro milione per la nuova sede): “ad oggi sembra esserci la volontà del Comune – dice l’Au della Spa G.Dicembrino – tutto potrebbe risolversi a giorni, ma per forza di cose sarà necessario attendere”.

Tuttavia anche con lo stanziamento dei fondi non è detto che l’Ase Spa “necessariamente” all’acquisto del suddetto macchinario, per pulire i cassonetti, e dunque evitare gli “odori nauseabondi” citati dal consigliere Matteo Troiano nella sua interrogazione.

“Si potrebbe anche optare per nuovi spruzzatori di enzimi, dipende dai vantaggi, dai costi, dalla resa finale del nostro intervento. Inoltre servirebbero altri mezzi, da affiancare più che sostituire a quelli già esistenti. Certo Manfredonia deve decidere se optare o meno per il porta a porta ( Focus porta a porta a Manfredonia, l’idea rilanciata durante un convegno: il progetto ) , in questo caso servirebbero i compattatori, ma è un discorso da affrontare in un secondo momento. Quello che invece vorrei sottolineare è l’ammirevole impegno dei nostri dipendenti che hanno attuato anche 4 turni tra domenica e lunedì’ scorsi, mentre ieri 2 agosto abbiamo lavorato addirittura con un mezzo, con gli altri 2 bloccati nella discarica di Cerignola”. Per una pura fatalità, dove il problema sorgerebbe nello stesso luogo pare allora culminare.

LA VIDEO INTERVISTA DI GIUGNO: DAI DEBITI FUORI BILANCIO AL FUTURO DELL’ASE TRA INVESTIMENTI E NUOVE ATTREZZATURE


g.defilippo@statoquotidiano.it

6 commenti su "“Da quanto tempo non si lavano i cassonetti ?”. E l’Ase attende 2 milioni di euro"

  1. NON E’ QUESTO IL MODO DI FARE OPPOSIZIONE O LAMENTARSI-TUTTE LE LAMENTELE VENGONO DAI FORESTIERI-DOVE’ ABITAVI? PRIMA ….MANFREDONIA SIGNOR TROIANO E’ LA PIU’ BELLA CITTA’ DI QUESTO MONDO …SE NON SEI D’ACCORDO FAI LE VALIGE E TORNA INDIETRO NEL TUO MONDO..GRAZIE..VALE PER TUTTI…UN VERO MANFREDONIANO……………

  2. Io ero presente al C.C. ma quale interrogazione!!!!????? Ma sto Troiano sa quello che dice? Pare di capire che vive nel mondo delle favole quando è presente “fisicamente” al consiglio comunale mentre la mente, premesso che l’abbia, vaga in lidi solo a lui conosciuti

  3. DOV’ERA IL SIGNOR MATTEO TROIANO SINO A QUALCHE ANNO? O PRIMA DEL 1970?CHI FA’ MINORANZA DEVE VIGILARE SU COSE SERIE…E NON ATTACCARSI A COSE DI POCO CONTO…..QUANDO CONFERMI CHE MANFREDONIA E’ UNICA…E TI ATTACCHI HAI CASSONETTI..E NON A GLI ATTI DI VANDALISMO CONTINUO AI CASSONETTI..SE L’IMMONDIZIA IL CITTADINO LA METTE NELLE APPOSITE BUSTE DIAMO UN SENSO DI MATURITA’..ECCO …COSA DEVE FARE LA MINORANZA…VIGILARE..E COLLABORARE….

  4. Manfredonia e’ la più bella…. Ma i cassonetti no!!! Le interrogazioni del CONSIGLIERE ELETTO Matteo Troiano sono assolutamente legittime. Sbagliate e poco chiare le risposte dell’ assessore (eletto dall’On Angelo Cera). Matteo continua così chi parla di forestieri e’ forestiero da se stesso, se amava Manfredonia avrebbe capito ed avrebbe premuto il pulsante ” mi piace ” alla facebook maniera.

  5. Nelle piccole cose si vede la grandezza dell’essere umano. Tu ti accanisci perché questione di poco conto… intanto rischi con me ed intorno a me … Io faccio il mio dovere denunciando, litigando, pulendo e pagando … Anche tutti noi dovremmo porre l’attenzione su tante piccole cose così il ” quadro ” sarebbe più bello godibile e migliore. L’assessore HA il dovere di rispondere ed argomentare perché E’ anche PAGATO per questo… Poi sulla residenza… Matteo Troiano continua a denunciare ed interrogare E’ il tuo dovere sopratutto in quanto ELETTO dai cittadini manfredoniani e non.

  6. OGGI ANCHE I MURI PARLANO E CAPISCONO-UN TEMPO NO-TUTTI ORA INTELLIGENTI-ECCO PERCHE’ LA SOCIETA’STA ANDANDO A ROTOLI-DOBBIAMO MEMORIZZARE IL CERVELLO PRIMA DI PARLARE……LA FACILITA’ DI USARE LA BOCCA..SENZA RISPETTARE IL PROSSIMO E QUESTO NON STA BENE CI VUOLE LA LEGGE ………

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Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

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