A ciò aggiungiamo il totale degrado in cui si trovano i parchi pubblici, soggetti continuamente a fenomeni di inciviltà ed incuria delle istituzioni. Due esempi sono il Parco San Felice e il parco adiacente la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, dove regnano carte e rifiuti dappertutto, con grave danno per l’igiene e la salute pubblica di chi vi si reca. Situazione, però, non uguale per tutti i quartieri di Foggia. Dinanzi le abitazioni di alcuni (noti) politici foggiani è infatti possibile osservare, come per magia, giardini curati, pulizia ed igiene. L’Aics denuncia quindi la palese differenza di trattamento per un bene, il verde, che dovrebbe invece essere a disposizione di tutta la cittadinanza in maniera indifferenziata ma che sta invece diventando, lentamente, una risorsa per pochi, come se la civiltà fosse un diritto per privilegiati. Si invita quindi l’attuale Amministrazione comunale a farsi carico del problema e di vigilare affinchè ci sia una corretta – ed equa – pulizia degli spazi verdi presenti a Foggia.
Redazione Stato



