Il tribunale delle anime (Longanesi, 1° settembre 2011; collana: La gaja scienza; 464 pagine; 18,60 €). Mentre Il Suggeritore, che il maestro Michael Connelly definisce semplicemente “fantastico”, si appresta a diventare un film entro il 2013, così come annunciato dall’autore stesso, il secondo romanzo di Carrisi riparte da zero. Nessun collegamento con il precedente successo internazionale, nessun rapporto, nonostante una serialità di personaggi e intrecci che avrebbe ingolosito qualsiasi scrittore. Niente legami, dunque. Fatta eccezione per la qualità, anche questa volta alta, se non più elevata. Ritmo, suspense e finezza di particolari, in senso soprattutto letterario, chiudono il conto di un romanzo destinato a far breccia anche nel cuore dei lettori profani. Protagonista della storia è Sandra, una fotorilevatrice della polizia scientifica, ossessionata dai dettagli, e da un segreto. Ma protagonista è anche Marcus, il cacciatore. Che non sa ancora chi è, in realtà. E protagonista, soprattutto, è Il Male. Più di questo, non si può dire.
Donato Carrisi. Nato nel 1973, laureato in giurisprudenza con una tesi sul “mostro di Foligno”, si specializza in criminologia e scienza del comportamento. Nel 1999 inizia l’attività di sceneggiatore per cinema e tv. Ha firmato la sceneggiatura di Nassiriya – Prima della fine per Canale 5 ed l’autore della miniserie thriller Era mio fratello per Rai 1. Il suo primo romanzo, Il suggeritore, venduto in 19 Paesi, ha raggiunto in Italia le 11 edizioni, ed è rimasto in classifica per oltre 30 settimane. Collabora con il Corriere della Sera e con Vanity fair, oltre che al programma di Canale 5, Matrix.
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