Con la collaborazione degli agenti del commissariato di Vasto, il sostituto procuratore Enrica Medori, titolare dell’inchiesta, ha disposto accertamenti probatori tecnici sui due computer sequestrati nell’appartamento, uno dei quali finito caduto in terra durante il litigio. Al vaglio del magistrato il movente dell’omicidio (3 le coltellate sferrate contro la schiena della donna): se passionale, gelosia scatenata da amicizie della donna, o altro.
Le ferite alla schiena della donna sarebbero derivate dalle coltellate alla regione dorsale, come accertato dalla ricognizione cadaverica eseguita dal dottor Pietro Falco. Già avviati i contatti con l’ambasciata lituana a Roma per la restituzione della salma della vittima ai familiari.
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