La gestione del verde pubblico a Foggia torna al centro delle polemiche sindacali. La Filcams CGIL Foggia denuncia infatti una situazione di forte criticità per i lavoratori impegnati nella manutenzione delle aree verdi cittadine, tra precarietà occupazionale e nuove assegnazioni di servizi ad altre imprese.
Secondo il sindacato, nonostante la sospensione da parte del TAR del bando per la gestione del servizio, si starebbe comunque procedendo all’assegnazione di attività come piantumazioni e interventi accessori a soggetti diversi, senza un conseguente aumento del monte ore per il personale già impiegato.
A intervenire è la segretaria generale della Filcams Cgil di Foggia, Angela Villani, che evidenzia una situazione definita di cronica instabilità lavorativa e reddituale per gli operatori del settore. Villani sottolinea come i lavoratori, oltre alle difficoltà contrattuali, siano spesso anche esposti a critiche pubbliche e social legate allo stato di manutenzione della città.
«Come se non bastasse la conduzione pluriennale di precarietà lavorativa e reddituale, quando operano in città sono fatti oggetto di polemiche avanzate dai cittadini rispetto alla manutenzione delle aree verdi o al taglio delle erbacce che crescono ai margini delle strade», afferma Villani.
La dirigente sindacale ricorda inoltre che responsabilità organizzative e programmatiche ricadono sugli uffici competenti dell’amministrazione comunale, ma che a subirne le conseguenze sono gli operatori sul campo, spesso oggetto di narrazioni distorte e critiche diffuse sui social.
La Filcams Cgil chiede quindi maggiore chiarezza nella gestione del servizio e un riconoscimento concreto del lavoro svolto quotidianamente dagli addetti al verde pubblico, in un contesto definito da anni di precarietà e salari ridotti.



