Sarà presentato lunedì 18 maggio alle ore 18.30, nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti, in via Arpi 152 a Foggia, il nuovo libro di Barbara de Miro d’Ajeta, “Acquerelli della memoria”, pubblicato da Bastogi Libri.
Inserita nella collana “Percorsi narrativi”, l’opera si configura come un viaggio tra ricordi, identità ed esperienze personali, in cui la memoria si trasforma in racconto e riflessione. Attraverso una scrittura intensa e fortemente evocativa, l’autrice intreccia persone, luoghi e relazioni, costruendo una narrazione intima nella quale il tempo sembra sovrapporsi e ricomporsi in un mosaico di immagini interiori.
L’incontro sarà aperto dai saluti di Filippo Santigliano, presidente della Fondazione dei Monti Uniti. A dialogare con l’autrice saranno inoltre Teresa Maria Rauzino e il giornalista e poeta Adolfo Abate, che offriranno differenti spunti di lettura sul volume e sul tema della memoria come strumento di interpretazione dell’esperienza personale e della scrittura.
L’appuntamento rientra nel programma culturale promosso dalla Fondazione dei Monti Uniti, impegnata nella promozione della lettura e nel dialogo con autori contemporanei.

Barbara de Miro d’Ajeta vanta un lungo percorso dedicato a letteratura, teatro e cinema, ambiti sui quali ha pubblicato studi, saggi critici e opere narrative. Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato Storia del teatro nelle università di Genova, Sassari, Salerno e successivamente presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.
Attualmente residente tra Foggia e Siponto, l’autrice ha pubblicato numerose opere poetiche e narrative, tra cui “Il gesto di Orfeo” e il romanzo di fantapsicopolitica “Oblio di un pianeta”. Tra i suoi studi più rilevanti figurano inoltre approfondimenti dedicati a Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo, a conferma di un lungo lavoro di ricerca nel campo teatrale e cinematografico.
Con “Acquerelli della memoria”, Barbara de Miro d’Ajeta propone una scrittura più personale e introspettiva, concentrata sui temi del ricordo, dell’identità e della stratificazione del tempo interiore, offrendo ai lettori un percorso narrativo in cui esperienza e memoria si intrecciano profondamente.



