Ancora un incidente nella mattinata di lunedì 18 maggio all’incrocio di San Matteo, punto in cui la strada statale 272 interseca la strada provinciale 27, tra i territori di San Severo, San Marco in Lamis e Apricena. Lo scontro tra due auto si inserisce in una lunga serie di episodi che hanno reso il tratto tristemente noto come il “bivio della morte”, per l’elevata frequenza di sinistri anche gravi.
La pericolosità dell’intersezione è legata a diversi fattori che si sommano tra loro: scarsa visibilità, segnaletica insufficiente, velocità elevate favorite dal rettilineo precedente e distrazione alla guida. Una combinazione che, nel tempo, ha trasformato il punto in una delle criticità viarie più note dell’area nord del Foggiano.
Ogni incidente attiva puntualmente la macchina dei soccorsi con l’intervento del 118, dei vigili del fuoco del distaccamento di San Severo e delle forze dell’ordine, mentre la scena di veicoli danneggiati e fuori strada si ripete con frequenza crescente, alimentando la preoccupazione di chi percorre quotidianamente quel tratto.
Dal territorio arrivano da tempo richieste di interventi strutturali ormai considerati non più rinviabili. La soluzione più invocata resta la realizzazione di una rotatoria, ritenuta decisiva per ridurre il rischio di impatti frontali o laterali ad alta velocità. A questa proposta si affianca la richiesta di dissuasori di velocità e sistemi di rallentamento più efficaci, sia visivi che sonori.
In attesa di interventi concreti da parte degli enti competenti, l’incrocio di San Matteo continua a rappresentare un punto critico della viabilità locale e un nodo irrisolto della sicurezza stradale del territorio.
Lo riporta foggiatoday.it.



