«Foggia non ha il mare, non ha il lago, non ha il fiume… Foggia è interna e compatta. Foggia è la città più calda d’Italia; tutt’al più è un’isola, ma un’isola di calore. E allora Foggia ha bisogno di acqua, di frescura, di mille fontane e giochi d’acqua… naturalmente a riciclo. E allora, non avendo ke fa’, mi metto a tirare fuori idee-progetto».
Così, di tanto in tanto, Franco Antonucci mi diverte — e si diverte — inviandomi su WhatsApp visionarie e possibili fontane che, in una Foggia possibile, diversa da quella che conosciamo, farebbero splendida mostra di sé.
L’idea ha stuzzicato anche me. Ne è nato un reel costruito a partire dalle sue visioni, immaginando subito dopo dove e come quelle creazioni potrebbero trovare posto nel contesto urbano cittadino. Mi sono fatto aiutare dall’intelligenza artificiale, scoprendone un’ulteriore e intrigante potenzialità: quella di immaginare — e far immaginare — una città diversa, capace perfino di cancellare le sue brutture quotidiane, come le auto parcheggiate ovunque, restituendo spazio alla bellezza, al verde, all’acqua. Intelligenza artificiale, dunque, non come «effetto speciale», ma piuttosto come strumento di visualizzazione civile: non per stupire e basta, ma per chiedersi «e se Foggia fosse diversa?»
Ecco le annotazioni con cui Antonucci ha accompagnato le sue immaginifiche fontane, nello stesso ordine in cui compaiono nel filmato.
1) Piazza delle Fontane e dei Canali. Fontana urbana con gioco d’acqua. Se non è possibile un grande bacino, almeno mille e mille Fontane con giochi d’acqua, per portare acqua su e giù.
2) Una Fontana che trasforma il simbolo dei silos del grano in cemento i silos di vetro celeste per l’acqua che diventa celeste… Mi piace l’idea delle Fontane che diventano dinamiche, grazie alla trasparenza del vetro magico.
3) Una Fontana-girandola con velocità bassa e gioco d’acqua. Ancora una Fontana dinamica, non solo per gli zampilli variabili, ma anche per gli ugelli che si muovono.
Bello, vero? State in campana, perché torneremo a parlarne e a…giocare. Intanto, buona visione.
A cura di Geppe Inserra su letteremeridiane.org.



